Agosto

Agosto 2001
L’agosto, caldo, bollente, afoso, l’agosto che soffoca ….
…agosto …, che noia, che pena: l’agosto che a stento procede verso la fine delle vacanze……
Le vacanze, quelle degli altri, tra mari incantati, acque azzurre e pulite, camerieri in divisa gentili e sudati, tavole apparecchiate, balli, spettacoli all’aperto, sagre paesane, fuochi d’artificio, sapori antichi e moderni, raffinati e ruspanti, sole a picco su corpi lucidi e immobili, aria pura di montagne violate, di luoghi profanati dall’ansia di uscire fuori dalla routine….
Agosto passato a penare, da sempre passato a pensare che quella fosse la fine , che tutto si era fermato, che niente e nessuno ci libera dalle vacanze obbligate, le vacanze che ti portano su un piatto d’argento ciò che tu non hai ordinato, ma che ti spetta sempre e comunque. Il niente, il dolore, l’assenza, la lontananza, l’immobilità della morte che torna a trovarti….
Agosto, …. passato a sperare che tutto finisca, passato a trascinare con pena e affanno una vita sempre più priva di senso.
Agosto, …. mese di merda, mese dove tutti s’inebriano, dove tutti s’illudono di dimenticare ciò che li affanna.
Agosto, .… mese del nulla, mese della resa dei conti, mese che avrei voluto non fosse mai stato.
Agosto … ad aspettare la fine.
Agosto, …. passato a pensare se si poteva risorgere, passato a sperare che tutto poi ricomincia, passato a negare che c’era la morte, che c’era l’oblio eterno, infinito, perché ogni volta avveniva il miracolo delle vacanze finite!
(Tratto da "Il gioco dell’oca" ed.Tracce)
 

Agosto 2003

Li abbiamo visti stampati sui visi i sentimenti di compassione, uniti agli auguri di buon Ferragosto, quando, salutandoci, abbiamo comunicato la meta delle nostre vacanze agli “amici”, gli amanti dei viaggi oltre frontiera, di ristoranti e alberghi di lusso, del divertirsi ad ogni costo, qualunque sia il prezzo.

Ma nel decidere di partecipare al corso di Teologia morale, io e Gianni non abbiamo avuto dubbi, visto che non eravamo alla prima esperienza di questo tipo, qui a Loreto. E poi, constatare che in questo andare controcorrente si è sempre più numerosi ed è fonte di grande gioia.

Maria, pian piano sta catturando, all’ombra della Santa Casa non solo coppie del RnS ma tutte quelle che sono desiderose di conoscere e conoscersi, per percepire quale forza stia esplodendo nel seno della Chiesa per l’evangelizzazione della famiglia.

Don Mario Cascone, con tutta la sua carica di fede e di conoscenza, con la forza e la chiarezza che lo contraddistinguono (ha messo a pregare non si sa quanti Conventi di clausura per non soccombere ai tour de force a cui il Signore lo chiama) ci ha portati concretamente dentro i problemi, di cui dovrebbe farsi carico ogni battezzato che ha scoperto la grazia racchiusa nel sacramento del matrimonio, infiammandoci con il Sacro fuoco dello Spirito, ogni giorno invocato durante le Messe da lui celebrate, che non avremmo voluto finissero mai.

Grati a Dio della forza che viene dall’essere coppia, famiglia in Cristo per sempre, torniamo a casa con la voglia incontenibile di gridarla dai tetti, di portarla negli anfratti più dimenticati e nascosti, fino agli estremi confini della terra. 

Loreto 15 agosto 2003

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