Le candele

Mentre cercavo foto che esprimessero la compassione, mi sono imbattuta in questa bella immagine:una candela grande che prende luce da una che si sta spegnendo.

Ho pensato che dovevo cambiare il nome alla ricerca per esprimere ciò che avevo in mente.

Un affamato, un assetato, un ignudo, un pellegrino, un carcerato, un moribondo  mi sarebbero andati bene, come icona del bisogno a cui dobbiamo corrispondere.

Ma l’immagine delle candele era troppo bella: due luci vicine, una chinata sull’altra.

La luce trasmessa dal più piccolo al più grande.

Un esempio di compassione?

Quale delle due candele aveva bisogno di aiuto? Quella che aveva assolto alla funzione per la quale era stata plasmata o l’altra che aveva tutto, ma mancava della cosa più importante?

Ho pensato che non a caso avevo trovato questa immagine, perchè la compassione è quando doni te stesso, perchè l’altro possa essere se stesso.

Continuerà a rischiarare il buio della notte, mentre si consuma e attende che qualcuno si chini per consegnargli la luce.

foto©https://scintillanti.files.wordpress.com/2007/07/3180473-md_small.jpg

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Un pensiero su “Le candele

  1. La compassione è com-patire con l’altro. E’ assumere tutto il dolore dell’altro e soffrire con lui. Cristo ha com-patito il mondo, ha lacerato le sue carni, si è fatto inchiodare in croce. Una candela non può dare luce ad un altra candela, può soltando splendere insieme a lei e insieme consumarsi. L’amore consuma se stesso per amore degli altri.

    Buona giornata.

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