"L'uomo crede di essere Dio, ma non è Dio

 

Il gioco dell’oca

Di questo libro é nato prima il titolo: "Il gioco dell’oca", un giorno non molto lontano in cui ripensavo a questa mia vita che puntualmente mi riproponeva il dramma del fallimento, del trovarsi ogni volta lì dove ero partita.
Per quanto facessi, per quanto m’ingegnassi, per quanto tenacia e fermezza nel perseguire lo scopo non venissero meno, sempre, vicino alla meta, il masso di Sisifo mi ripiombava sopra la testa.
Il senso, per anni ho cercato, il senso di quell’irrazionale vicenda, di quell’andare sempre in salita, schiacciata dal peso del mio essere uomo, smarrita, confusa quando, ripiombata ai piedi di quella montagna, la guardavo affondare la cima nell’azzurro alto del cielo, senza poterla afferrare.
La strada comunque era quella che portava lì in alto, lontano, su quella vetta indistinta, che non si faceva domare. Ma mai, proprio mai, ho pensato che quella non fosse la strada, che esisteva un altro modo per scalare l’imprendibile sogno.
Per anni ho rilanciato la posta, per anni ho aggiustato le tecniche, valutando gli errori, perché non succedesse di nuovo.
In quella immane fatica nervi, muscoli, ossa e tutto quanto impegnavo nella titanica impresa, sollecitati oltre misura, mostravano sempre più i segni di una lotta combattuta allo stremo.
E non é a dire che non fosse una guerra importante, come lo sono tutte quelle d’indipendenza, ma… a capire che il senso di una guerra, persa in partenza, lo si cerca nell’orgoglio di chi presume di essere ciò che mai potrà essere…..
"L’uomo pensa di essere Dio, ma non é Dio"
Così, il 5 gennaio del 2000, attraverso le parole di un sacerdote, Dio bussò alla mia porta, più forte, per rispondere ai miei tanti, infiniti "perché?" a cui, dopo essersi infranti sulla montagna, da sempre solo l’eco tornava.

La copertina

(George Edmund Street) Roma San Paolo dentro le mura
Decorazione a piastrelle della navata

Questa è l’immagine che ha ispirato la copertina della mia biografia:"IL GIOCO DELL’OCA", edita da Tracce nel 2001.
Dopo aver già completato anche la correzione delle bozze, questa immagine, trovata in extremis, mi ha fatto capire perchè non arrivavo mai alla meta.
Il traguardo era tutto contornato di croci ed era esso stesso una croce.
Oggi, giorno dell’Epifania , penso a quelle croci che mi hanno permesso di entrare nel tempio dell’amore infinito di Dio.

8 pensieri su “"L'uomo crede di essere Dio, ma non è Dio

  1. CHE PIACERE ENTRARE IN UN BLOG COSì…GRAZIE DI ESSERE PASSATA…TORNERò A TROVARTI PERCHè ABBIAMO DA CONDIVIDERE…(giusto?) e poi siamo nella stessa regione..tu di dove 6? un bacione..:)

  2. E’ vero, l’uomo pensa di esser Dio, è una fortuna che che arrivino le croci, altrimenti non si renderebbe mai conto di avere bisogno di Lui e del suo amore di Padre.
    Un abbraccio 🙂

  3. Grazie per avermi aggiunto come amico!
    ti è piaciuto il mio blog suppongo!
    ti aspetto!

  4. Già! l’uomo pensa di essere Dio….
    e il fatto di sentirsi come Dio lo porta ad autodistruggersi!
    e questa arroganza l’ha portato d’altronde a creare la bomba nucleare…

  5. Spero le feste natalizie siano andate bene e sia iniziato un proficuo anno 2008. Un caro saluto.

  6. CIAP CARISSIMA, ho provato a comunicare cn te in tempo reale ma nn ci sono riuscita….vorrei tanto leggere il tuo libro…fra qualche giorno, forse anche oggi ,dovrò recarmi in libreria. a PESCARA..lo trovo facilmente? BACIONI E BRAVA PER CIò CHE SCRIVI 🙂

  7. Grazie per il tuo commento sul mio blog.
    Spesso ci si domanda il perchè determinati eventi intralciano il nostro cammino.
    Spesso si cerca di capire l’inspiegabile.
    Spesso si vive una vita senza comprendere lo scopo della via stessa.
    Fino ad oggi ho capito di avere uno scopo anche se non so’ quale!
    Ho capito che gli eventi che fino ad oggi hanno costituito la mia vita non sono un caso.
    Ed anche se la montagna è alta, e spesso non si vede la cima, di sicuro c’è.
    La fede sta nel fatto di credere che la cima c’è!
    Ti auguro tutto il bene possibile, anche se tornare alla casella di partenza del gioco dell’oca fa parte delle regole della vita.
    Un saluto affettuoso.

  8. Grazie del vostro passaggio amici. In molti mi avete chiesto del libro. Poichè e stato pubblicato nel 2001, non è più in libreria. L’editore Enrico Folci ha preso le rimanenze e ora lo distribuisce gratuitamente.http://www.enricofolcieditore.com/libri/ventida_libri_online/prodotto_233/libri_gratis_il_gioco_dell__039_oca.html
    Tutto il ricavato è stato devoluto in beneficenza per l’evangelizzazione.

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