La scintilla

Se soffi su una scintilla, si accende;

 se vi sputi sopra, si spegne;

 eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca.


Siracide (28,12)

 

 

 

 

6 pensieri su “La scintilla

  1. E’ il senso verso dove volgiamo il nostro interesse, la nostra Verità, la nostra bocca, trasportata da un cuore che soffre per l’altro, per chi tende alla perdizione che salva la carne, sputando in Cielo, invece di salvare lo Spirito soffiando dentro di se, riconoscendo l’altro, parte di se.

    “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Matteo 4,4). Chi ha sentito Dio? Se qualcuno ha sentito Dio allora parli! E se non nessuno si fa avanti allora cercate di sentire gli uomini, i profeti e anche i blasfemi perché le bocche si aprono anche in parabole e in menzogne per proclamare a chi sa comprendere … tutte le cose nascoste fin dalla fondazione del mondo (Matteo 13, 35).
    C’è chi parla di eresia? Non riconoscendo il primo degli eretici!
    Scisma, dottrina erronea, contestatore, rivoluzionario, divisore, sobillatore e tanto altro gli si fu accollato!
    Eppure le parole rivelano la sofferenza e la gioia del proprio cuore.
    Chi ha il coraggio di sputare nel piatto in cui mangia per salvare la tavolata? Non avvertireste il vostro commensale del veleno che ci fanno mangiare?
    Non fidatevi di chi vi serve con il sorriso perché non è il sorriso che fa la pietanza buona.
    Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo, accompagnato da carezze o da rimproveri, da baci o da schiaffoni.
    Cosa preferite? Un genitore che vi mette davanti la cena freddata, accompagnata da rimproveri e schiaffoni, o un bella pietanza da chi aspetta che faccia effetto per svelarsi da quei sorrisi ed abbracci tipici di chi stringe come le spire di un serpente, per poi ingoiarvi in un solo boccone, con un servizio pulito e senza spargimento di sangue.

    Così si rivolse colui che di oscurava in volto per piangere nel vedere chi fa disperdere le pecorelle:
    “Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive. Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato” (Matteo 12, 33-37).

    “Ascoltate e intendete! Quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo, ma chi è attento sa discostare chi vomita l’amaro e chi il giusto, nonostante lo vomita insieme, cibo e veleno”.
    “Ogni pianta che non è stata piantata dal Padre celeste sarà sradicata. E non seguite i ciechi, fattisi guide di ciechi. Comprendendo solo loro stessi pensano di far comprendere anche agli altri. Se un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!”.
    “Anche voi siete ancora senza intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna? Anche quel pane che se non si mangia con quella consapevolezza di divisione salvifica può far anche entrare Satana? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie (Matteo 16, 10-20).
    In poche parole tutto è contraddittorio solo in chi sa ascoltare e parlare a solo proprio vantaggio. Magari fosse a vantaggio dello Spirito che nel parlare rischia di venir preso per pazzo, ma c’è chi parla a vantaggio della carne e spesso usa quel meschino modo di interpretare le scritture in modo selettivo e non completo.
    L’UOMO BUONO TRAE FUORI IL BENE DAL BUON TESORO DEL SUO CUORE; L’UOMO CATTIVO DAL SUO CATTIVO TESORO TRAE FUORI IL MALE, PERCHÉ LA BOCCA PARLA DALLA PIENEZZA DEL CUORE (Luca 6, 45)

    Non è forse vero che saremo giudicati come noi giudichiamo?
    Di cosa avete paura? Di essere considerati come le pietre, che non giudicano, o come gli uomini che si sforzano di giudicare tra il male e il Bene?

    Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati, con la vostra ignavia sarete anche ignorati (Matteo 7,1-2)
    Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c’è più di Giona! La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall’estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c’è più di Salomone! (Matteo 12, 41-42)
    Allora Pietro prendendo la parola disse: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?”. E Gesù disse loro: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.
    Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.
    Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi”.(Matteo 19, 27-30)
    Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati, se non sapete giudicare per il bene; non condannate e non sarete condannati, se la vostra condanna serve a salvare solo la vostra carne; perdonate e vi sarà perdonato, ma perdonate chi riconosce il Grido dell’Angelo che vede già la rovina; date l’annunzio e vi sarà data la ricompensa; e una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio” (Luca 6, 3-38)
    Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
    C’è un fuoco da spegnere, fuori di noi, e una fiammella da alimentare, dentro di noi.
    (Giovanni 5, 19-47)

  2. Questa mattina in treno pensavo come mi capita spesso ad una persona che non c’è più.
    Pensavo a quando mi diceva “tu non capisci niente, perché quando sto così tu continui e continui”. Poi quando imparai e non la chiamavo mi diceva “tu sei sempre distante, non ci sei mai”.
    Poi quando le chiedevo come stava “non ne posso più tu mi consideri una malata”, poi quando non le chiedevo come stava “non te ne importa niente di me, non mi chiedi mai come sto”.
    In tutto questo io pensavo, anche questa è la strada dell’amore.
    Ecco, ripensavo a questo.

    Se soffi su una scintilla, si accende; se vi sputi sopra, si spegne; eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca.

    Grazie Antò

  3. E per questo che bisogna andare oltre il dio che conosciamo, perché DIO PADRE si compiace se superiamo il Dio dei nostri Padri. Chi ha orecchi … intenda.
    Chi salva l’albero? Tutto l’albero?
    Le radici o il seme?
    Guai a non riconosce le proprie radici ma per non sputarci sopra poi vedendole uscire da noi stessi.
    Ma io temo di dare un immagine sbagliata ma è colpa del mio ardore nel sentire chi salva tutti e porta la propria croce, perché come un atleta riconosce che il suo lavoro paziente e accondiscendente, comandato da un severo allenatore, ha dato i frutti, ma chi vince la gara, eseguendo l’esercizio alla perfezione, alzare il carico più pesante, correre più velocemente verso il traguardo, … è sempre Lui che viene in Noi, il Figlio dell’Uomo nato dalla polvere e dallo Spirito del Padre, il Cristo di Sempre.
    Dovete imparare a capovolgere la questione per vedere se la Verità è immortale.
    Non basta l’amore che può essere odio, ma la verità è altra cosa come la parola, il Verbo, che non proviene o è destinato ai cinque sensi della polvere.
    “Se soffi su una scintilla, si accende; se soffi piano ma se soffi forte si può spegnere. Se vi sputi sopra alla scintilla, si spegne, se sputi qualcosa che non è infiammabile, ma se sputi “Spirito” certamente si infiammerà tutto fino a scottarsi se non si è attenti”
    Accogliete il Battesimo di Gesù che viene in Noi, la Vera Parusìa di Vita e non quella che verrà accompagnato dai suoi Angeli (spero che ci saremo tutti) a giudicare tutti insieme se c’è ancora fede sulla terra, per la quale si piange, per non mettere ancora fine a questo tempo.
    Ecco perché Gesù ci insegna la vera angoscia in quel Battesimo che non sentiva ancora, eppure non era Dio stesso (non lo siamo anche noi in piccole parte? O non vi sentite Figli?).
    Eppure lo sentiva entro di se quel Fuoco che voleva che fosse riconosciuto da chi aspettava per compiacersi nel TUTTO.
    Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso! C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!

  4. Buon Avvento,
    ad Jesum per Mariam

  5. @paracchini Grazie a te che hai arricchito con la tua riflessione il mio post.

  6. @cuoredipizza Anche se con qualche giorno di ritardo ricambio con affetto i tuoi auguri, benedicendo il Signore per chi, come te, rende concretamente visibile Dio ai propri figli nei poveri e nei bisognosi. Auguri a Sorrisone per il suo primo incontro con Gesù.

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