(Gv 8,32) Conoscerete la verità  e la verità  vi farà liberi


Luca 6,1-5 –
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

.

Quanti falsi sabati osserviamo, quanti ci pesano come un macigno!
Da quanti sabati dobbiamo essere liberati, Signore!
Quelli dell’ipocrisia, del dover essere, quelli della menzogna imbiancata di verità, quelli della compiacenza al più ricco, al più forte, al più famoso, al più…
Quelli che osserviamo per paura di essere giudicati da te e dagli uomini, quelli della compiacenza ad una prassi vuota di significato.

Signore liberaci da tutte le sovrastrutture che ci impediscono di cogliere lo spirito della legge, rendici capaci di distinguere il bene dal male, l’essenziale dal superfluo, la verità dalla menzogna.

Nella Bibbia per ben 365 volte ci ripeti “Non temere, non avere paura”.
365 volte, tanti quanto sono i giorni dell’anno.

Se riuscissimo, anche solo per un momento, a convincerci che non parli a vanvera, che sei Padre e non giudice, che ci ami non per quello che facciamo, ma perchè ci hai creato e siamo tuoi

Se riuscissimo…

Signore forse ci è capitato di sperimentare la tua grazia, la tua dolcezza, la tua sollecitudine…
Forse più di una volta ci siamo sentiti guardati e guariti da te che ci hai aperto la mente e il cuore, abbattendo il muro di divisione dietro al quale ci eravamo nascosti per non mostrare la nostra nudità, fragilità, impotenza.
Più di una volta, Signore forse è successo… ma abbiamo la memoria corta e tendiamo a dimenticare tanti tuoi benefici.
Per questo continui a ripetere” Ascolta Israele..Israele, se tu mi ascoltassi!”
Il grido accorato di chi ci ama, vedendo il precipizio in cui irrimediabilmente abbiamo diretto la nostra corsa.

Ma un dio straniero ci ha chiuso le orecchie.

Signore perdonaci per tutte le volte che ti diamo per scontato, per quando ti attribuiamo colpe che non hai, per quando pensiamo che tu godi a mandarci le croci, a sottrarci il tempo allo svago, al divertimento, al lavoro, alla famiglia, ai figli, agli amici, per darlo a te.

Perdonaci quando non rispondiamo alla tua chiamata con gioia e ti obbediamo solo per paura.

3 pensieri su “(Gv 8,32) Conoscerete la verità  e la verità  vi farà liberi

  1. " Perdonaci quando non rispondiamo alla tua chiamata con gioia e ti obbediamo solo per paura." e quando soprattutto siamo sordi e non ti obbediamo!

  2. Signore, molte volte non comprendo il Tuo disegno nello svolgersi della giornata. Accarezza con la Tua mano paterna il mio volto affinchè io creda al Tuo Amore infinito. Buona giornata Antonietta che con i tuoi pensieri ci aiuti a riflettere.

  3. @utente anonimo. Con grande gioia ti ritrovo alla fonte da cui entrambi andiamo ad attingere acqua.
    @lucia Quante volte ci accade di non capire! Un sacerdote, all'inizio del cammino di conversione, a me che gli chiedevo spiegazioni e perchè, mi rispose:" Ti devi tagliare la testa!"
    Allora mi parve una risposta di comodo, come se avesse voluto lavarsi le mani, ma più passa il tempo e più mi rendo conto che aveva ragione.

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