Io vi ristorerò


Matteo 11,25-30 In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro."
Quando Gesù, dopo aver visto Matteo seduto al banco delle imposte, gli ha detto "Seguimi" non so quanti di noi si sono sentiti interpellati da quell'invito.
In fondo non facciamo il mestiere sporco di Matteo, anche se passiamo gran parte del nostro tempo a stare seduti, appartati, aspettando che il mondo ci dia quello che ci spetta con gli interessi.
Avanziamo sempre qualcosa dagli altri e viviamo con rabbia, rancore, rassegnazione la nostra condizione di schiavi non retribuiti. La vita così diventa faticosa e ci opprime a tal punto che, se non abbiamo il coraggio di gridare più forte, d'imporci,di far valere le nostre ragioni, anche imbrogliando le carte, siamo profondamente infelici.
Allora l'invito di oggi, non ci possiamo sbagliare, è per noi, per tutti, non solo per chi si chiama Matteo, Giacomo, Giovanni, Simone, Andrea ecc. ecc.
Basta essere stanchi e oppressi ( chi non lo è? ) per sentirsi chiamati a vivere l'esperienza di una vita rinnovata.
Sembra la reclame di un agriturismo, quello che leggiamo nel vangelo: vitto e divertimento assicurato.
Il giogo magari non sappiamo neanche com'è fatto, perchè da tanto abitiamo in città e un tuffo nel passato non può che farci bene.
Ci accorgiamo, una volta giunti a destinazione, che essere aggiogati non è una bella prospettiva, ma forse vale la pena provare, vista l'autorevolezza di chi abbiamo di fronte.
Il padrone di casa, il fattore, si mette in gioco anche lui e promette che sarà compito suo fare tutta la fatica, basta fidarsi e abbassare la testa.
Già abbassare la testa, sottomettersi, fidarsi, sono tutte parole che nel nostro vocabolario associamo a fregatura.
Vita di tutti i giorni perpetuata all'infinito? Non è possibile che vada sempre così.
Ma la preghiera con cui esordisce Gesù è illuminante perchè parte da un grazie al Padre che, nella sua benevolenza, ha nascosto i misteri del regno ai dotti e ai sapienti e li ha rivelati ai piccoli, primo fra tutti Lui, che si è fatto ultimo tra gli ultimi, umiliandosi e, senza ribellarsi, si è sottomesso al giogo del Padre, per la nostra salvezza.
" Imparate da me che sono mite e umile di cuore".
Allora andiamo a scuola di discepolato, perchè nella fattoria, entra solo chi frequenta la scuola materna.

Perfetta letizia

«Lo stesso [fra Leonardo] riferì che un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria [degli Angeli], chiamò frate Leone e gli disse: “Frate Leone, scrivi”. Questi rispose: “Eccomi, sono pronto”. “Scrivi – disse – quale è la vera letizia”.
“Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell’Ordine; scrivi: non è vera letizia. Così pure che sono entrati nell’Ordine tutti i prelati d’Oltr’Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d’Inghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli; ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia”. “Ma quale è la vera letizia?”.
“Ecco, io torno da Perugia e, a notte profonda, giungo qui, ed è un inverno fangoso e così rigido che, all’estremità della tonaca, si formano dei ghiacciuoli d’acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: “Chi è?”. Io rispondo: “Frate Francesco”. E quegli dice: “Vattene, non è ora decente, questa, di andare in giro, non entrerai”. E poiché io insisto ancora, l’altro risponde: “Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te”. E io sempre resto davanti alla porta e dico: “Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte”. E quegli risponde: “Non lo farò. Vattene al luogo dei Crociferi e chiedi là”.
Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell’anima”».(Fioretti)

Nonni

Oggi festa degli angeli custodi, voglio ringraziarti Signore per tutti gli angeli che hai messo sulla mia strada,per tutti quelli che si sono presi cura di me, gratuitamente mi hanno amato e mi hanno accompagnato sulla soglia della vita.
Grazie per chi mi ha parlato di te, mi ha insegnato a pregare, mi ha benedetto ogni sera e ha benedetto il cibo che era sulla tavola.
Grazie Signore per quel tesoro di fede che hanno continuato a custodire anche quando sono saliti in cielo, perchè io potessi riscoprirlo nel mio campo, dopo aver cercato lontano la felicità.

Per cominciare in allegria

Questa l’ho trovata sul Web, cercando materiale per il corso di preparazione al Sacramento del Matrimonio, che comincia questa sera.
Si dovrebbe leggere alla fine degli incontri, in occasione della festa di conclusione.

Quasi quasi comincio dalla fine, chissà se cambia qualcosa….

PER CONCLUDERE IN ALLEGRIA

Spett. Supporto tecnico

L’anno scorso ho upgradato il mio programma da Fidanzata 7.0 a Moglie 1.0, e ho notato che il nuovo programma ha iniziato inaspettatamente un processo di produzione figli che prende un sacco di spazio e riduce drasticamente le risorse di sistema. Naturalmente sulla brochure del programma tutto questo non era menzionato.

Come se non bastasse, Moglie 1.0 si auto-installa in tutti gli altri programmi, e si lancia da solo al momento dell’inizializzazione del sistema.

Alcuni vecchi programmi come Pokerino serale 6.3, Bevuta con gli Amici 2.5 e Domenica allo Stadio 5.0 non funzionano più, inchiodando il sistema non appena vengono lanciati.
A quanto pare non riesco neppure a tenere Moglie 1.0 in background mentre tento di lanciare i miei programmi preferiti.

Avevo pensato di tornare a Fidanzata 7.0, ma non riesco a fare funzionare il programma di disinstallazione.

Potete aiutarmi?

Grazie
Cliente Disperato.
—————————————————————————-

Supporto tecnico a Cliente disperato…

Caro Cliente Disperato,
il tuo è un problema comune a molti utenti, dovuto principalmente a un errore d’interpretazione.

Molti upgradano da Fidanzata 7.0 a Moglie 1.0 con l’idea che Moglie 1.0 sia un programma di utility.

In realtà, Moglie 1.0 è un vero e proprio sistema operativo, programmato dal suo inventore per governare tutte le altre applicazioni.
E’ praticamente impossibile rimuovere, cancellare o disinstallare Moglie 1.0 e tornare a Fidanzata 7.0; alcuni file nascosti rimarrebbero infatti nel sistema, facendo in modo che Fidanzata 7.0 emuli perfettamente Moglie 1.0.
Alcuni hanno tentato di installare Fidanzata 8.0 o Moglie 2.0, ma si sono ritrovati con problemi ancora maggiori (confronta il manuale alla voce "Messaggio di errore: alimenti e assegni familiari").
Non ti resta che tenere Moglie 1.0 e far fronte alla situazione.
Avendo installato anch’io Moglie 1.0, posso suggerirti di leggere l’intera sezione che riguarda i Problemi Generali di Coppia (PGC).
Il segreto è di assumersi sempre e comunque la responsabilità per qualsiasi problema si presenti, a prescindere dalla causa che lo provochi.

La miglior cosa da fare è lanciare dalla shell la routine C:>SCUSE.COM (è residente in memoria alta).
In ogni caso, evita di abusare del comando Escape, altrimenti dovrai lanciare il comando Scuse prima ancora che il sistema riparta.
Le cose andranno benissimo finchè ti prenderai la colpa di tutti i PGC.
Moglie 1.0 è un programma ottimo, ma molto pesante; farai meglio ad acquistare del software addizionale per migliorarne le prestazioni. Abbiamo trovato buoni riscontri con Gioelleria 8.5 e con ShopOnLine 5.0.

Non installare MAI, per nessun motivo, Segretaria&Minigonna 3.3.
Quest’ultimo è un programma non supportato da Moglie 1.0; non solo, può mettere in crash con danni irreparabili il sistema operativo, riparabili solo con Avvocati 6.3, programma costosissimo del tutto incomprensibile.

Buona fortuna.

Supporto Tecnico
______________________________________________________

Incontri virtuali

Ho ritrovato questo stralcio di discussione, mentre cercavo altro.
Testimonianza dei miei primi passi nel Web
Mi è venuto da sorridere e ve la propongo, sperando di non annoiarvi.

Fausto ha scritto:

> "Anto" ha scritto nel messaggio
> news:
1159847640.979613.136810@i3g2000cwc.googlegroups.com
>
>
> >> Ieri il mio nipotino di 4 anni si è tirato in testa il bastone della
> >> tenda, nonostante gli avvertimenti ripetuti della mamma di non
> >> appendervisi.Lo spavento è stato grande, perchè è venuto giù anche
> >> qualche pezzo di muro, sfiorandolo senza colpirlo.
> >> Chissà se questo gli servirà a capire che non sempre è evidente la
> >> ragione di un diniego o di un precetto, ma è importante avere fiducia
> >> in chi parla.
> >> Buona giornata
> >> Anto
> >>
> >> Tuo nipotino deve essere un pò coglione, la mamma lo ha avvertito,
> >> io avverto te. Caro zio, il sangue non mente, è evidente .
>
> >A te non è mai capitato di prendere una multa o aver fatto un
> >incidente per aver violato il codice della strada, anche se ti hanno
> >dato la patente?
>
> Neo patentato, ho tamponato leggermente una fiat 124 perchè mi sono
> girato a vedere una splendida fanciulla in minigonna che pedalava
> mostrando "innavertitamente" le sue mutandine a pois.
> Nessuno mi ha insegnato che sbirciare le mutandine è pericoloso.

A scuola guida insegnano a guardare dove metti le ruote e basta, almeno
spero.

> P.S. – Nel mio curriculum vitae non c'è nessun disastro ferroviario….

Neanche nel curriculum del mio nipotino, che , a differenza di te, ha
solo 4 anni e non ha la patente.
Buona giornata
Anto