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Pietà di noi, Signore,
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza,
non saremo confusi in eterno.

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Porta aperta

Io resterò nella casa, dove
       Tu mi hai messo in questo mondo,
       dimenticando tutti i dolori.
Facendola tua, notte e giorno,
       abbi pietà e lascia
       sempre una porta aperta.

In tutti i miei lavori,
in tutti i miei ozi
quella porta rimanga,
perché Tu possa entrare.
Attraverso essa soffierà
l'aria in cuore, portando
      la polvere dei tuoi piedi.
Attraverso quella porta
Tu verrai in questa casa
      ed io, aprendo quella porta,
      me ne andrò.

E poi per quante gioie
riceverò o non riceverò,
       tuttavia Tu lascia per me
       solo una gioia;
e quella gioia sarà
       solo mia e tua, o Signore.
       Tu veglierai sopra questa gioia.

 

Tutti gli altri piaceri non la coprano
e che il mondo non la rivesta di polvere,
tienila lontano dai litigi e con cura
mettila nascosta dentro i tuoi conti.
       Per quante gioie riempiano
la bisaccia dell'elemosina,
Tu tieni per me solo quella gioia.

O Capo, per quante fedi vengano meno,
      rimanga desta una sola fede.
Quando io sopporterò le bruciature del fuoco,
      esse possano segnare il tuo nome
      nel mio petto.

Quando verrà il dolore dentro l'animo,
porti con sé la tua firma;
per quante parole dure feriscano,
i tuoi colpi risveglino la tua voce.
      Se si spezzano cento fedi nell'animo,
che la mia mente resti aperta e desta
in una sola fede.(R.Tagore)

 

SANTA FAMIGLIA


Sir 3, 3-7.14-17a
Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.
Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.

Chi crede nel Signore vedrà la sua salvezza (Salmo 116)


 

L'immagine l'ho presa, senza chiedere il permesso, dal blog di Riccardo, perchè sono una frana a fare le foto.
La Parola di Dio scritta sul sasso che se per 6 anni rimase seppellito nel mio cassetto, non sapevo che avrebbe fatto tanta strada, quando a Loreto ce la consegnarono a conclusione di una settimana di spiritualità coniugale.
La regalai a Riccardo, quando venne a trovarmi, non avendo niente altro da dargli in cambio della gioia di quell'incontro che da virtuale stava diventando reale.

 

Grazie Gesù, perchè vieni alla luce
ogni volta che ci spogliamo di qualcosa.
Grazie perchè continui a nascere
anche quando non ti facciamo spazio
e ti releghiamo in un cassetto.

 

BUON NATALE a tutti gli amici

 

 

Non ricordo che forma avesse il salvadanaio che trovai il giorno della Befana di 60 anni fa.
Ricordo la delusione cocente perchè era vuoto e io non sapevo neanche che forma avessero i soldi.
L'ho portato con me il giorno delle nozze e l'ho condiviso con Gianni.
In questo Natale davanti a Gesù vogliamo deporre  quel salvadanaio che un tempo mi parve una beffa, un dispetto di chi me lo aveva regalato.
Dentro c'è la zolla di terra che Dio ci ha chiamato a dissodare insieme per accogliere il Suo Seme gettato dal cielo.

Antonietta e Gianni

 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente

Luca 1,46-55
In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Grazie, Signore, perchè le parole di colei che hai scelto come madre, destinandola ad essere tua sposa, sono piene di gratitudine e di speranza, perchè ad ogni uomo hai dato un destino di gloria.
Grazie perchè il Magnificat è la più grande celebrazione della tua vittoria sul male che oggi attanaglia il mondo.
Ti lodiamo e ti benediciamo Padre e, come Davide, vogliamo liberi danzare davanti all'arca della Nuova ed Eterna Alleanza,.
Come Maria vogliamo accoglierti nel nostro seno ed elevare a te canti di giubilo.
Nel deserto ci parlerai d'amore e attrezzarai le nostre mani alla battaglia.
Con Maria affronteremo il nemico, guidati dalla tua mano potente, perchè tutti i popoli ti riconoscano unico e insostituibile Signore della storia, Signore della vita.

€œMisericordia e verità  si incontreranno, giustizia pace si baceranno€


Lc 7,19-23

In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».
Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”».
In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

E’ la seconda volta che ci imbattiamo in questo passo, nel giro di tre giorni.

Anche a Giovanni Battista viene il dubbio che tu non sia il Messia, il Figlio di Dio, come viene a noi dopo aver constatato che, nonostante l’impegno profuso nulla è cambiato, che l’ingiustizia si perpetua, che la verità viene negata, osteggiata, uccisa, che la pace è un’utopia, che la misericordia è una virtù in estinzione,

Sei tu quello che deve venire?

Mi viene spontaneo chiedertelo quando il panorama non cambia, quando vedo che il mondo va a rotoli, che i mass media sono la cassa di risonanza delle brutte notizie.
Quando facesti i miracoli, molti furono i testimoni.
Ma ora dove incontrarti? Dove vedere le stesse cose?

Bisognerebbe andare a Mediugorie o a Lourdes, o leggersi gli annali di qualche santuario…

Ma nella nostra quotidianità piena di gente che sta male, di guariti ne vediamo veramente pochi… scampati alla malasanità, all’ignoranza, all’incomprensione, alla presunzione dei guaritori di questo mondo.
Se lo chiede Giovanni Battista possiamo chiedercelo anche noi, visto che tu dici che tra i figli nati dall’uomo non ce n’è uno più grande di lui.
Ma poi aggiungi che il più piccolo del regno dei cieli è più grande di lui.
I più piccolo del regno dei cieli è colui che non si scandalizza perché non corrispondi all’idea che si è fatta di te: un Messia liberatore , forte, potente che sbaraglia, annientandoli, tutti i suoi avversari.
Perché il problema del Salvatore sta nel fatto che non abbiamo le idee chiare da cosa dobbiamo essere salvati.
In effetti pensiamo a te, Signore, e ti preghiamo con più trasporto, passione, quando personalmente ci sentiamo minacciati, perseguitati nelle nostre sicurezze, nei nostri beni materiali, nei nostri affetti.
Pensiamo che tu dovresti avere pietà di noi e intervenire per riportare la giustizia e la pace nella nostra vita e in quella dei nostri cari.
Degli altri ce ne freghiamo o giù di lì.
Ecco perché Signore il tuo comportamento ci scandalizza, perché non intervieni a rimettere le cose a posto.
Vuoi che invochiamo il fuoco dal cielo perché li incenerisca…hanno detto i tuoi apostoli a proposito di un rifiuto fatto a te.
E che dire di Pietro che con la spada staccò l’orecchio al soldato che ti stava portando via?
Anche Giona si arrabbiò molto quando la misericordia di Dio risparmiò i Niniviti, peccatori incalliti, solo perchè si erano pentiti.
I nostri sistemi sono più sbrigativi, spicci e vorremmo che anche tu li usassi.
Perciò ci vengono i dubbi quando quello che riteniamo giusto non si realizza nei tempi e nei modi che vogliamo noi.