Nostalgia


In questo torrido pomeriggio di fine agosto, nella casa immersa nel silenzio, il mio pensiero non può non andare a quando, più o meno a quest'ora , Giovanni o Emanuele si affacciavano alla porta della mia camera e furtivi s'infilavano nel letto.
Emanuele per dormire, Giovanni per ascoltare o raccontare una storia.
Chissà cosa stanno facendo in questo momento a tanti chilometri da qui!
A Giovanni ho chiesto se era contento di andare in vacanza .
Mi ha risposto che i più contenti erano papà e mamma perchè sarebbero stati per qualche ora senza di loro.
La bellezza dei villaggi è che c'è il baby club per far riposare i genitori.
Ne hanno bisogno per ritrovarsi dopo un anno di incontri sull'ascensore degli impegni quotidiani, del lavoro protratto fino alle ore piccole, di servizio alla famiglia senza incrociare lo sguardo.
Giovanni non era altrettanto contento, quando me l'ha detto.
Ha bisogno di comunicare e per questo ha cominciato a parlare con la montagna, con il mare e con il vento.
“Vuoi che ti dia un po' di energia?” mi dice dopo essersi riempito i polmoni di suoni, di colori, di aria e di vita.
Emanuele continua a portarmi piccoli fiori strappati dal prato, fili d'erba e il suo sorriso contagioso.
Una settimana è lunga da passare, quando ti mancano libri da leggere.

 

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Mi hai sedotto, Signore


Ger 20,7-9
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente,
trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo

Preghiera di coppia

Signore, tu ci scruti e ci conosci,

tu sai quando siamo fermi e quando ci alziamo.
Penetri da lontano i nostri pensieri,

ci scruti quando camminiamo e quando riposiamo.
Ti sono note tutte le nostre vie;

la nostra parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte ci circondi
e poni su di noi la tua mano.

Stupenda per noi la tua saggezza,
troppo alta, e noi non la comprendiamo.

Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?

Se saliamo in cielo, là tu sei,
se scendiamo negli inferi, eccoti.

Se prendiamo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,

anche là ci guida la tua mano
e ci afferra la tua destra.

Se diciamo: "Almeno l'oscurità ci copra
e intorno a noi sia la notte";

nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.

Sei tu che hai creato le nostre viscere
e ci hai voluto insieme.

Ti lodiamo perché ci hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu ci conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le nostre ossa
quando venivamo formati nel segreto,
intessuti nelle profondità della terra.

Ancora informi ci hanno visto i tuoi occhi
e tutto era scritto nel tuo libro;
i nostri giorni erano fissati,
quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per noi i tuoi pensieri,
quanto grande il loro numero, o Dio;

se li contiamo sono più della sabbia,
se li crediamo finiti, con te sono ancora.

Scrutaci, Dio, e conosci il nostro cuore,
provaci e conosci i nostri pensieri:

vedi se percorriamo una via di menzogna
e guidaci sulla via della vita.
( dal Salmo 139)

Preghiera di coppia


 

Questa mattina, poichè il caldo non ci faceva dormire, abbiamo deciso di andare al mare molto presto, per godere della fresca brezza del mattino, appena il sole spunta sull'acqua.

Ci siamo portati i libri delle lodi per farle insieme, come ci eravamo proposti a Loreto, anche se il luogo non ci sembrava il più adatto per questo genere di cose.
Ma la spiaggia era quasi deserta a quell'ora e non ci è sembrato un azzardo.
Tacitamente eravamo d'accordo che se fosse passato qualcuno (abbiamo l'ombrellone vicino alla passerella), ci saremmo fermati.

Ma l'idea di andare a prendere il fresco non è venuta solo a noi, così ben presto abbiamo visto venire gente.
L'istinto di tacere, mentre si avvicinavano gli intrusi è stato grande, ma più grande è stato il desiderio di continuare a lodare il Signore senza vergogna, convinti che a scandalizzare c'è già chi ci pensa.

Quando abbiamo finito, invece di riporre i libri nella borsa, li abbiamo messi in bella mostra sul ripiano dell'ombrellone, insieme al quotidiano che ci eravamo portati da leggere.

Chissà se qualcuno si è interrogato sul senso di quello che stavamo facendo.

Sfòrzati di presentarti davanti a Dio come un uomo degno di approvazione, un lavoratore che non ha di che vergognarsi, uno scrupoloso dispensatore della parola della verità.
(2Timoteo 2,15)

 

Vacanze

Quando siamo tornati dalle vacanze avevamo tanti panni da lavare e tante cose da raccontare.

Siamo andati dietro alle priorità che non è stata solo quella di rimettere in sesto il guardaroba, quanto quella di riapprovvigionare il frigorifero e tentare la rianimazione del basilico e di altre piante particolarmente provate da giorni di perdurata arsura.

Il primo a chiederci cosa avevamo fatto a Loreto è stato Giovanni.
Gli ho detto, dopo un momento di comprensibile imbarazzo, (un bambino come avrebbe potuto capire?), che ci eravamo messi in ascolto di quello che il Signore voleva dirci, avevamo parlato con Lui per tutto il tempo.
"E di me non avete parlato?"
" Poco, ma per te e per Emanuele e per tutti i bambini del mondo, sì tanto".

Chissà cosa ha capito! Ma, per spiegare, abbiamo bisogno di vivere la bella notizia dell'amore che salva, perchè anche lui se ne innamori.
Intanto lo abbiamo portato a casa di Maria,che meglio di noi, gli avrebbe spiegato cosa significa mettersi in ascolto.

Poi siamo andati alla preghiera del gruppo dove giustamente ci è stata rivolta la stessa domanda.
A me è venuto spontaneo dire che eravamo andati a farci ripulire i gioielli di famiglia, perchè tornassero all'antico splendore.
In effetti l'azione del Gioiellere è stata magistrale, come sempre ci accade quando, a mediare la Parola, è don Renzo Bonetti.
Ritorni a casa contento perchè riesce sempre a ridare luce e valore al Sacramento che ci unisce e che per fortuna non scade mai.
A casa ci siamo prefissi di non cedere alla tentazione di starcene per conto nostro (il più grave peccato contro lo Spirito Santo), decidendo di riprendere la sana abitudine di fermarci insieme solo noi due, davanti al Signore, almeno una volta al giorno.
Abbiamo scelto di pregare  le lodi, al mattino e/o alla sera, unendoci spiritualmente a tutta la Chiesa.
La cosa straordinaria è che, in modo del tutto inaspettato, il Signore sul comodino ci ha fatto trovare il libro smarrito delle lodi che 10 anni fa regalai a Gianni.
Io avevo quello  sul quale Franco  aveva tante volte pregato con i suoi lupetti scout : il seme che lasciò qui, quando andò ad abitare con la sua sposa nella casa di fronte.
E dire che quando siamo arrivati a Loreto ci sentivamo pozzanghere sporche e maleodoranti.
"Datemi da bere" è stato il leit motiv di tutte le catechesi, partendo dall'incontro di Gesù con la Samaritana.
"Se tu sapessi chi ti chiede da bere…."
Eravamo assetati e lui ci chiedeva da bere…
Cosa potevamo dargli se non i nostri contenitori sbrecciati, incrinati, ingrommati…cosa?
Un po' d'acqua sicuramente l'avremmo rimediata, solo un poco per riprendere il cammino nel nostro deserto senza parole.
Scavare, ecco cosa eravamo stati chiamati a fare, perchè si sa che, se scavi trovi sempre l'acqua pulita, anche se devi faticare come una bestia, faticare tutta la vita perchè il pozzo non si richiuda.
Ma si sa che il Signore non scherza e fa quello che dice.
La prima zappata l'abbiamo data noi, con il nostro sì a ricominciare, la risposta a quel "sitio" che ci veniva dal crocifisso.
La Grazia del Sacramento delle Nozze ha cominciato a piovere a fiumi, inondando tutte le coppie presenti al convegno.
Ci siamo visti rappresentati nell'icona appoggiata ai piedi dell'altare.

Eravamo noi che Gesù stava trasformando in pane e vino sulla mensa eucaristica del mondo.
Abbiamo detto che valeva la pena, con un così grande alleato, impegnarci per aiutare lo Spirito Santo ad riaprire tutti i pozzi chiusi.
Quanti matrimoni da disseppellire, quanti gioielli di famiglia da far brillare!

Per saperne di più e farci le vacanze invernali, ci siamo iscritti per tempo al Convegno di approfondimento Teologico ed Esperienziale della Grazia Sacramentale del Matrimonio che si terrà dal 2 al 5  Gennaio 2012 a Sacrofano – Roma



I tabernacoli di Dio si sono messi in cammino