Deserto

Sono giorni molto difficili questi.

La preghiera sale inascoltata.

Piccoli sprazzi di luce illuminano per brevi tratti la notte popolata di mostri.

Il tempo si è fermato su questo dolore.

I nemici sono tanti che non li posso contare.

Maria, la Madre, mi è vicina e mi stringe la mano.

Vorrei morire tanta è aspra la guerra.

Solo in cielo troverò la pace e vorrei che fosse ora.

 

Salmo 41

 

Come la cerva anela ai corsi d'acqua,

così l'anima mia anela a te, o Dio.

L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:

quando verrò e vedrò il volto di Dio?

 

Le lacrime sono mio pane giorno e notte,

mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo Dio?».

Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:

attraverso la folla avanzavo tra i primi

fino alla casa di Dio,

in mezzo ai canti di gioia

di una moltitudine in festa.

 

Perché ti rattristi, anima mia,

perché su di me gemi?

Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,

lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

In me si abbatte l'anima mia;

perciò di te mi ricordo

dal paese del Giordano e dell'Ermon, dal monte Misar.

Un abisso chiama l'abisso al fragore delle tue cascate;

tutti i tuoi flutti e le tue onde

sopra di me sono passati.

 

Di giorno il Signore mi dona la sua grazia

di notte per lui innalzo il mio canto:

la mia preghiera al Dio vivente.

Dirò a Dio, mia difesa:

«Perché mi hai dimenticato?

Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».

Per l'insulto dei miei avversari

sono infrante le mie ossa;

essi dicono a me tutto il giorno: «Dov'è il tuo Dio?».

 

Perché ti rattristi, anima mia,

perché su di me gemi?

Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,

lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

 

 

3 pensieri su “Deserto

  1. Spero vada un po' meglio!
    Un abbraccio!

  2. Guidami, Signore, per una via di eternità.

    Signore, tu mi scruti e mi conosci,
    tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
    intendi da lontano i miei pensieri,
    osservi il mio cammino e il mio riposo,
    ti sono note tutte le mie vie.

    La mia parola non è ancora sulla lingua
    ed ecco, Signore, già la conosci tutta.
    Alle spalle e di fronte mi circondi
    e poni su di me la tua mano.
    Meravigliosa per me la tua conoscenza,
    troppo alta, per me inaccessibile. 

    Dove andare lontano dal tuo spirito?
    Dove fuggire dalla tua presenza?
    Se salgo in cielo, là tu sei;
    se scendo negli inferi, eccoti.

    Se prendo le ali dell’aurora
    per abitare all’estremità del mare,
    anche là mi guida la tua mano
    e mi afferra la tua destra.

  3. Salmo 21 (1-23)

    «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
    Tu sei lontano dalla mia salvezza»:
    sono le parole del mio lamento.
    Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
    grido di notte e non trovo riposo.

    Eppure tu abiti la santa dimora,
    tu, lode di Israele.
    In te hanno sperato i nostri padri,
    hanno sperato e tu li hai liberati;
    a te gridarono e furono salvati,
    sperando in te non rimasero delusi.

    Ma io sono verme, non uomo,
    infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
    Mi scherniscono quelli che mi vedono,
    storcono le labbra, scuotono il capo:
    «Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
    lo liberi, se è suo amico».

    Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
    mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
    Al mio nascere tu mi hai raccolto,
    dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
    Da me non stare lontano,
    poiché l'angoscia è vicina
    e nessuno mi aiuta.

    Mi circondano tori numerosi,
    mi assediano tori di Basan.
    Spalancano contro di me la loro bocca
    come leone che sbrana e ruggisce.
    Come acqua sono versato,
    sono slogate tutte le mie ossa.
    Il mio cuore è come cera,
    si fonde in mezzo alle mie viscere.
    E' arido come un coccio il mio palato,
    la mia lingua si è incollata alla gola,
    su polvere di morte mi hai deposto.

    Un branco di cani mi circonda,
    mi assedia una banda di malvagi;
    hanno forato le mie mani e i miei piedi,
    posso contare tutte le mie ossa.
    Essi mi guardano, mi osservano:
    si dividono le mie vesti,
    sul mio vestito gettano la sorte.

    Ma tu, Signore, non stare lontano,
    mia forza, accorri in mio aiuto.
    Scampami dalla spada,
    dalle unghie del cane la mia vita.
    Salvami dalla bocca del leone
    e dalle corna dei bufali.
    Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
    ti loderò in mezzo all'assemblea.

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