Mille migliaia lo servivano.





(Dn 7,9-10.13-14)
Io continuavo a guardare,
quand’ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scorreva
e usciva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.
Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d’uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto. Parola di Dio.

Ieri Signore ti sei presentato a noi come un bambino, perchè ti accogliessimo senza pregiudizi, fidandoci di te che sei mite e umile di cuore, di te che ti sei fatto ultimo e servo dei servi per salvarci.
Non vuoi farci paura Signore e vuoi cancellare dalla nostra memoria il pensiero che tu sei un giudice infessibile a cui nulla sfugge, pronto a farci pagare il conto di tutte le nostre inadempienze senza pietà.
Ricordo quando ero piccola eri il mio incubo, il mio persecutore, pronto a mandarmi all’inferno per la più piccola inadempienza.
Avevo paura, tanta paura di te e delle fiamme che mi avrebbero divorato e passavo il tempo a studiare il modo per sfuggire ai tuoi lunghi e poderosi tentacoli di morte.
Quanto mi sbagliavo Signore!
Solo ora che ti ho conosciuto, ora che mi sei diventato intimo così tanto da non riuscire a vivere lontano da te, posso dire che tu sei quello che mai avrei mai potuto pensare, immaginare.
Così piccolo, così fragile, ma così grande, così potente, così forte, esplosivo direi nella vita che si sprigiona da ogni parola uscita dalla tua bocca.
E oggi finalmente ti vedo nella tua grandezza, potenza gloria che lungi dal farmi paura mi rassicura, mi consola e mi rafforza nella speranza che un giorno anche io ne farò parte.
E che dire dei tuoi angeli, i tuoi messaggeri attraverso i quali fai fare agli uomini esperienza della tua fedeltà?
Grazie ai tuoi angeli Signore sono arrivata a te o tu meglio sei riuscito adabbattere i pregiudizi e le paure che m’impedivano d’incontrarti.
Quanti angeli sul mio cammino, non riuscirei neanche a contarli, tanti sono!
Tanti che mi hanno aiutato nei momenti più difficili della mia vita, ma anche tanti attraverso i quali mi sono arrivati i tuoi consigli, le tue medicine, il tuo aiuto contro i miei e tuoi nemici.
Ti ringrazio Signore per tutti gli angeli che collaborano al tuo progetto d’amore; aiutami a riconoscerli come messaggeri di speranza, di pace, di perdono.

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