Amministrare

Venerdì della XXXI settimana del TO  anno dispari
letture: Rm 15,14-21;Sal 97; Lc 16,1-8
ore 6.57

“Rendi conto della tua amministrazione”(Lc 16, 2)
A tutti Signore chiederai conto della’amministrazione dei beni che ci hai affidato nel corso ella vita.
Io non sono una brava amministratrice, specie per quanto riguarda i soldi che in passato ho sperperato per me, per stare bene io.
C’è stato un tempo in cui di soldi non ne avevo o ne avevo tanto pochi da tenermeli stretti per soddisfare le mie necessità o togliermi qualche  piccola soddisfazione.
Certo che non ho mai pensato di darne a chi ne aveva più bisogno e ancora adesso faccio fatica a fare l’elemosina.
Mentre leggo il vangelo penso a tutto quello che non ho saputo fare e che non ancora imparo a fare come si deve e a te chiedo aiuto per fare non la mia ma la tua volontà.
Ma se subito mi sono venuti in mente i soldi con i quali non ho un buon rapporto, identificandoli con i beni che mi hai dato da amministrare, mi sono venuti in mente altri beni di gran lunga più preziosi che tu mi hai donato gratuitamente e mi chiedo che uso ne ho fatto e ne faccio.
Tu Signore mi hai donato la vita in questo corpo mortale , una vita sempre più sacrificata in questo involucro , che mi sta sempre più stretto, man mano che la prima si dilata.
E poi il tempo… , il tempo dell’attesa, il tempo delle occasioni favorevoli per incontrare te Signore nelle persone che metti sul mio cammino.
Mi sfilano davanti tanti volti, tante storie, tante persone amiche, parenti, educatori, amici .. Molti non ci sono più.
Pensando al giudizio finale mi chiederai conto di ognuna di loro, sono certa, ora che ho imparato la lezione, anche se ancora sono scarsa nel fare i compiti, gli esercizi.
Le ho amate? O solo usate? Mi sono messa nei loro panni, sono stata capace di rinnegare me stessa e mettermi a loro servizio? Sono stata pronta a perdonare, accogliere, entrare nella loro terra togliendomi i sandali perchè terra sacra?
Non credo Signore, anzi sono certa di no, fino a quando non ho cominciato a frequentarti e ho preso lezioni da te.
Quanta strada Signore in tua compagnia, anche se sono solo 15 anni che mi sono accorta che mi stavi accanto.
Ora mi sforzo di non usare le persone, di non darle per scontate, ma non sempre ci riesco. Per questo continuo a chiederti aiuto.
E poi penso al tempo che mi hai donato in abbondanza,  del silenzio, dei no, del fallimento, della malattia, della solitudine, del rifiuto… penso a quello dell’attesa che si è moltiplicato strada facendo, dilatato .. Un tempo che prima riempivo con tante cose da fare, da trovare, da rimediare.. e che oggi è pieno di te, Signore.
Tu sei venuto togliendoti i calzari nella mia terra rendendola sacra, considerandola sacra, sei venuto perchè mi ami e mi vuoi parlare d’amore.
Non sempre mi accorgo di quanto grande sia il tuo amore per me, non sempre ti lascio entrare, spaventata da ciò che non conosco perchè tu ti nascondi Signore nelle stalle, nelle mangiatoie, in luoghi maleodoranti e scanzati dalla gente perbene.
“Egli è qui non cercatelo nelle chiese” scrisse la mia alunna al tema su dove cercarti.
Nella mia preghiera mattutina oggi voglio chiederti la grazia di riconoscerti presente in ogni persona, avvenimento, cosa che abiterà la mia giornata.
Fa’ che io veda te in tutto, perchè sei tu il Bene da amministrare.
Ciao Gesù. Che non dimentichi mai di chiederti consigli!

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