” Rimanete in me e io in voi.”(Gv 15,7)

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” Rimanete in me e io in voi.”(Gv 15,7)
L’intenzione Signore di rimanere in te è costante e faccio di tutto per non allontanarmi.
So che con te e in te e per te tutto diventa più facile, sopportabile, anche gioioso.
Eppure non è scontato che questo avvenga, nonostante io creda che solo in te c’è salvezza.
Sento una forza contraria che mi spinge da tutt’altra parte, la forza della recriminazione, della ribellione, la non speranza, la fede che vacilla, lo smarrimento, la confusione, i perchè a cui non arriva risposta a cui si aggiungono altri perchè.
Mai mi sono sentita così confusa, così disorientata, instabile, in balia degli elementi, mai Signore, tu lo sai, ho percepito così grande il mistero che ti avvolge e così piccola la mia mente che non riesce a penetrarlo.
Ti ho tanto cercato Signore e tra tante perle false ho pensato di aver trovato la perla di valore, il tesoro che mi avrebbe garantito una vita senza problemi.
Almeno così credevo.
Con il tempo ho imparato a discernere il bene dal male, il bene da cui deriva la gioia, la pace, la vita vera.
Sono certa che il tesoro l’ho trovato e sei tu, sono certa che non mi deluderai, sono certa che quello che oggi non vedo un giorno lo vedrò e gioirà il mio cuore e saremo felici io e te, lo so perchè tu vuoi che io sia tua sposa per sempre e ti chiamerò “marito mio” e tu alzerai il velo su tutto quello che oggi non vedo, non sento, non capisco.
Io sono la tua vigna, la vigna che ti sei piantato, di cui hanno fatto scempio passanti, ladroni, e truffatori.
Oggi nel tuo giardino la mia pianta è un ammasso di rami contorti e ammalati, ma vive.
Tu solo sei capace di ridare forza e vigore alle mie membra, di tagliare ciò che va tagliato e lasciare ciò che porta frutto. Io non ne sono capace, Signore, tu lo sai.
Ieri, al termine dell’ennesimo consulto infruttuoso e deludente il cuore mi si è aperto quando Gianni, il mio sposo, mi ha detto:
“Vogliamo lasciare tutti questi medici e ce ne andiamo alla Madonna di Loreto?”
Ho pensato che sicuramente tua madre può darci delle indicazioni che ci aiutino a vivere questo tempo senza scoraggiarci, senza cadere nella tentazione di dire che il tuo comportamento è ingiusto.
Mi dispiace che questo pensiero in questi ultimi tempi si faccia così ricorrente, un pensiero che cerco di scacciare, perchè non saresti Dio, il mio Dio, il Dio di Gesù Cristo che dal male ricava sempre il bene.
Rimanere nel tuo giardino e non essere buttata nel fuoco perchè i miei rami sono secchi è il mio più grande e insopprimibile desiderio.
Confido in te Signore, confido nella linfa che non mi farai mancare perchè la mia pianta torni a vivere alla tua ombra.
Maria mi guidi in questo cammino alla ricerca della gioia perduta.

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