Santa Marta

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” Di una cosa sola c’è bisogno”(Lc 10,42)

Gesù lo dice a Marta che si lamentava perchè la sorella l’aveva lasciata sola a servire il Maestro,l’amico, l’ospite. Chi di noi non avrebbe avuto la stessa reazione? Quando viene un ospite la nostra più grande preoccupazione è preparargli qualcosa da offrirgli, una cena, un pranzo o qualcosa da bere o da mangiare.
Chissà perchè pensiamo sempre che il bisogno dell’altro sia sempre quello di mettere qualcosa in bocca e nello stomaco.
Retaggio della guerra o di una povertà che ti privava dell’essenziale. Nell’antico Testamento del resto vediamo che il comportamento verso l’ospite inatteso o atteso è sempre lo stesso.
Sacrificare anche l’ultimo pugno di farina per farlo felice.
Anche io un tempo facevo così e la mia più grande preoccupazione era sempre quella di far felici le persone facendole sedere alla mia tavola dove somministravo ogni genere di leccornie che le mie abili mani avevano preparato avvalendosi dell’esempio e dei buoni consigli di mia nonna.
Non mi ha mai sfiorato l’idae che ciò che contava era ben altro, se non quando Paola, una persona speciale che conobbi e cominciai a frequentare 25 anni fa non mi fece cambiare idea offrendomi al suo primo invito a casa sua solo una frittata. Non aveva neanche comprato il pane e la frutta.
Grande fu il mio stupore, per me che pensavo che un pranzo non poteva dirsi tale, pecie un pranzo offerto ad un ospite se non c’era antipasto, primo o primi, secondo, contorni, frutta e dolce.
Mi ammazzavo quando facevo gli inviti e tanto ero stanca che non solo non avevo tempo e occasione per parlare con gli ospiti, compito che delegavo a mio marito o facevo in modo che fossero più di uno sì che tra loro si facessero compagnia.
Paola mi ha insegnato a vivere l’incontro come occasione di scambio di doni, non necessariamente tangibili e commestibili.
Ringrazio il Signore perchè ha messo sulla mia strada una persona che aveva capito cosa era importante e qual era la parte migliore.
Oggi mi succede il contrario, che quando viene qualcuno mi dimentico persino di offrirgli da mangiare e vorrei che non se ne andasse mai, tanto mi piace fermare il tempo perchè le nostre storie s’incontrino con quella di Dio.

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