Il Corpo di Cristo

Questo è il mio corpo (Mt 26,26)
Oggi ripenso alla messa alla quale ho partecipato ieri sera nella Chiesa di San Giovanni e San Benedetto , in un’adorabile baraonda, uno spaccato della vita di quella comunità, tutto in quello spazio benedetto dal Signore.
Ad officiare la messa don Massimo e don Andrea vice rettore del seminario, assistito dal diacono, dall’accolito, da tre seminaristi venuti per fare la loro testimonianza e da qualche chierichetto preso tra i bambini. Sull’altare trenta sedie per i bambini che oggi faranno la prima comunione ma anche tutto l’occorrente per il battesimo della piccola Erica.
La chiesa non era piena proprio perchè mancavano i bambini che oggi avrebbero festeggiato il loro incontro con Gesù, e i loro genitori.
Ai primi banchi gli scout, ma non tutti, perchè molti erano fuori della chiesa a vendere le piantine per la festa della mamma di oggi per autofinanziarsi e poi quelli che c’erano erano distratti da un continuo e convulso andirivieni dei grandi, compreso il sacerdote che è scomparso durante le letture della Parola di Dio.
Vicino avevo una mamma che si stringeva al petto il suo bambino bianchissimo, pelato e con la mascherina. Anche lei poi l’ho vista andarsene di corsa.
Gli invitati al battesimo della piccola Erica si distinguevano per i vestiti eleganti, velati, o troppo lunghi o troppo corti.
I lupetti che mi stavano davanti, tra cui Emanuele, il mio nipotino/one continuava con il suo compagno a farsi gli scherzi.
Mio figlio vestito come un accattone, ma quella è la divisa scout come si riduce dopo un campo, accompagnava la celebrazione con il suono della chitarra e con i canti contravenendo in maniera vistosa alle raccomandazioni del seminarista che aveva chiesto solo canti liturgici.
Ma lui ci gode a fare i dispetti, ci ha sempre goduto da quando era piccolo. Io cercavo invano Monia la moglie e Giovanni l’altro mio nipote più grande perchè, nonostante mi abitino di fronte non li vedo mai.
Per questo mi trovavo a quella messa. Giovanni poi ho saputo che era a fare attività fuori e lei, responsabile dei grandi, è arrivata a messa quasi finita con la faccia stravolta.
C’era tutto che non quadrava in quella celebrazione, nonostante il vangelo esordisse con le parole di Gesù” Non sia turbato il vostro cuore” la terza volta questa settimana.
Mi sembravano tutti turbati in verità ad eccezione del gruppo degli invitati al Battesimo, mamma, papà, padrini e nonni e fotografi, zii e zie e qualche amico.
Io con la sedia a rotelle guardavo quell’angolo di mondo confuso e mi interrogavo.
Il viavai delle persone è diventato sempre più convulso davanti a me che ero nelle prime file tra i capi scout, animatori della messa, per vederci meglio.
Pensavo che avere figli che ti abitano di fronte non ti assicura la loro presenza nè tu puoi più facilmente entrare nelle loro storie.
Devi decidere di andare a trovarli nel luogo dove fanno servizio, nella chiesa di pietre vive innestata a Cristo.
Si sa che quando fai una casa i mattoni non sempre combaciano alla perfezione ma se hai fatto bene le fondamenta la casa non crolla.
Così quando don Massimo ha detto ” Questo è il mio corpo” con le lacrime agli occhi, sollevando l’ostia, ho guardato questo spaccato di umanità e ho pensato alle parole di Gesù” Non sia turbato il vostro cuore.”
Era morto poco prima dellinizio della messa, un piccolo ospite di 9 anni dell’appartamento annesso alla chiesa, dove vengono accolte le famiglie con bambini malati o in difficoltà, mi aveva sussurrato all’orecchio mio figlio.
A nove anni morire di leucemia è un colpo al cuore, specie se di quel bimbo si prende cura l’intera comunità.
Tanti forse ne ha il bimbo con la mascherina che la mamma teneva stretto al cuore…
Pensavo all’applauso dopo il battesimo della piccola Erica quando don Massimo l’ha sollevata in alto per mostrarcela con il suo nuovo immacolato vestitino bianco che lui le aveva messo .
Morte e vita si sono intrecciate in questa celebrazione eucaristica dove abbiamo annunciato la morte del Signore e proclamato la sua resurrezione in attesa dalla sua venuta.
” Non sia turbato il vostro cuore” ..così cominciava il Vangelo
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