Preghiera e fatica

“Qui vi è uno più grande di Giona”.(Lc 11,32)

Questa generazione cerca un segno, generazione malvagia, così dici Signore a chi vuole da te la prova che tu sei veramente il Messia, il figlio di Dio.
Signore questa mattina anche io cerco un segno da te, non perché abbia dei dubbi sulla tua identità.
Come potrei?
… con tutto ciò che mi hai fatto sperimentare durante l’attraversamento di guadi di morte, di deserti infuocati, di abissi terribili, di attacchi diabolici perseverati nel tempo…
Tu sei il Signore, l’unico vero indiscutibile padrone della mia vita, re dell’universo, creatore e padre ricco di misericordia, lento all’ira e pieno, traboccante di amore verso i tuoi figli.
Signore non ho dubbi che tu tutto puoi, che la mia vita è nelle tue mani, che la stai ricamando con estrema maestria e mi stai conducendo con fermezza e con autorità, non disgiunta a consolazione, compassione, condivisione, amore, perdono, verso il tuo monte Santo.
Ma che fatica! A volte non comprendo, a volte mi sento venire meno, a volte la paura mi ghiaccia le vene, a volte Signore un velo passa davanti ai miei occhi e non vedo la luce, a volte metto i piedi nel vuoto perché spesso non sento l’appoggio e sbando.
Questo cammino è faticoso Signore e la vetta ancora tanto lontana.
Cerco invano un luogo dove trovare riposo per un tempo ragionevole, sì che possa con più lena riprendere il cammino.
Ti prego per questo Signore.
Tu sei infaticabile, ed è difficile starti dietro,
Ma io ho bisogno, lo vedi, lo sai, di una tregua alla paura, alla stanchezza, alla fatica, al dolore, ai no ripetuti di una vita sempre più avara di sorrisi, di gioia, di sonni tranquilli, di spensieratezza.
Tu solo puoi darmi la pace Signore, non ho bisogno di segni che mi comprovino la tua onnipotenza, ho bisogno di compassione, quella virtù divina che tu conosci più di ogni altro, compassione per me che sono nella prova e che non ho tregua nella lotta contro il nemico.
Signore abbi pietà di me, scendi con potenza su di me, rendimi forte, invulnerabile sì che il nemico si arrenda e non mi tormenti ancora.
Signore invoco su di me la tua grazia.
Mandala dai tuoi cieli santi.
La tua grazia Signore io cerco, la cerco attraverso la mediazione di tua madre, nostra madre, attraverso la mediazione dei miei cari, dei tuoi santi, la cerco Signore con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta me stessa.

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