” Gesù si recò a casa dei capi dei farisei per pranzare”(Lc 14,1)

” Gesù si recò a casa dei capi dei farisei per pranzare”(Lc 14,1)
Tutto concorre al bene di chi ama il Signore, mi viene da dire pensando a tutto quello che è successo in altre simili occasioni di incontri nel suo nome.
Gesù scandalizza i capi dei farisei che lo avevano invitato a pranzo guarendo un idropico nel giorno di sabato.
Non è la prima volta che il suo comportamento è controcorrente e suscita la riprovazione del suo uditorio, la critica anche dei suoi più stretti collaboratori.
Gesù è l’esempio della libertà esercitata in vista di un bene non personale, ma universale, il bene per l’uomo che è venuto a salvare dalle conseguenze del suo peccato e del peccato dei suoi antenati.
La conseguenza del suo operato la conosciamo: il rifiuto, la persecuzione, la morte.
Mi chiedo fino a che punto sia io capace di espormi per affermare la verità, per portarla avanti senza paura, senza infingimenti, se sono capace di accettare le conseguenze del mio operato o mi tiro fuori e mi apparto per non turbare le coscienze, per non rimanere sola.
Penso che Gesù non aveva niente da rimproverarsi  perchè era sempre in stretta connessione con la volontà del Padre e dello Spirito Santo, la famiglia nella quale era innestato da sempre.
Quanto vorrei avere la Sapienza di Dio per distinguere il bene dal male, per agire in conformità al suo volere, per fare bene ogni cosa.
Ma purtroppo la mia umanità, ancora corrotta dal peccato originale, non mi permette di essere perfetta e come san Paolo dico che faccio il male che non voglio, mentre sento il desiderio di fare il bene che voglio.
Se mi guardo alle spalle non posso che constatare come il mio desiderio di affermare, promuovere, annunciare il bene  molto spesso mi ha procurato emarginazione, rifiuto, condanna.
C’è stato un tempo in cui ho, come si suol dire, abbassato la testa, ho rinunciato alle mie idee, alle mie rivendicazioni per evitare rotture.
Avevo paura di rimanere sola e per questo ero sempre pronta a ripropormi con atteggiamenti accomodanti, facendomi piacere cose anche quando le avrei vomitate.
Ma quando la misura di tutte le cose ero io, non mi rammarico di questo comportamento accomodante, non litigioso, perchè non ho creato danni più grandi.
Ma da quando ho incontrato il Signore e la Sua Parola, è Lui la misura di tutte le cose e per questo mi interrogo.
Continua a succedere che incontri persone che non sono d’accordo con quello che faccio, che dico, che sono.
Da un lato ho creato vuoti, dall’altra ho trovato persone disposte a prendere il posto di quelli che ritenevo amici.
La Parola di Dio è come lama affilata, lama a doppio taglio e non si può dire che non faccia male.
Nella mia meditazione mattutina voglio riflettere su ciò che negli ultimi tempi mi sta accadendo.
La malattia mi ha isolata dal mondo, ma mi ha unita più strettamente a Dio nella ricerca continua della Sua Volonta’.
Mi rendo conto di quanto ancora debba fare, per fare spazio a Gesù, ai suoi piccoli, e gli chiedo di aiutarmi per l’intercessione di Maria, la madre che ho accolto nella mia casa perchè mi ricordi tutto quello che ha detto e fatto Gesù e come si è comportata di fronte a tutto ciò che non capiva.
Di fronte a te Signore metto da un lato le persone , i tuoi figli, i miei amici, quelli a cui mi hai mandato, quelli di cui devo rispondere, a cui devo rispondere, nella libertà e nella giustizia, dall’altra i nostri limiti che non vorrei fossero di impedimento all’annuncio della tua Parola.
Signore quanto vorrei che tu mi illuminassi perchè l’amore per la tua Parola non mi chiudesse gli occhi di fronte alle necessità dei fratelli e impedisse loro di venire a te!
Ti chiedo di non di esonerarmi dalle conseguenze di una parola vera e giusta, ma di suggerirmi parole vere e giuste, le tue!
A volte sembra che il nemico abbia la meglio.
Ma tu hai vinto il mondo e io ho scelto te Signore.
Tu mi aiuterai a testimoniare il tuo amore anche a costo di un grande sacrificio, purchè la verità, la tua verità, risplenda e converta.
Misericordia e giustizia si incontreranno, giustizia e pace si baceranno, è scritto.
Fa’ Signore che non debba aspettare di morire perchè si compia ciò che hai detto.
Maria a te affido questa preghiera.

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