“Avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo” ( Ef 1,13)

Meditazioni sulla liturgia di
Venerdì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario
“Avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo” ( Ef 1,13)
“Tu mi appartieni”( Is 43,1) le parole che mi vengono in mente  leggendo  il passo della lettera agli Efesini che la liturgia oggi ci propone.
” Questa è mia, guai a chi me la tocca!” , disse mio padre, quando nacqui, nonostante fossi nera e bruttissima, parole che ancora oggi mi riempiono di felicità, che assomigliano molto a quelle pronunciate da Dio.
Sicuramente Dio era consapevole che, pur avendoci pensati belli, non lo saremmo stati, che la libertà avrebbe potuto portarci lontano da Lui, fino a rifiutarlo, rinnegarlo, mandarlo a morte.
Ogni genitore, quando concepisce un figlio non credo metta in conto questa possibilità, perchè è sicuro che l’amore che nutre per il figlio è garanzia che non si allontani mai da casa, da Lui, che gli risponda e gli corrisponda.
Ma le cose sappiamo non vanno così e spesso i figli ci fanno disperare perchè vogliono fare di testa loro.
I genitori tengono duro, ma può accadere che si stanchino di amare senza essere per niente ricambiati e abbandonano i figli al loro destino, anche se con grande dolore.
Questo accade ai genitori cosiddetti normali, che scelgono di mettere al mondo un figlio per rendere più perfetta la loro unione coniugale.
Poi ci sono quelli che i figli li fanno per sbaglio, ma poi si affezionano a loro e per loro darebbero la vita.
E poi ci sono quelli che li abortiscono quando non sono come li vorrebbero, quando vengono troppo presto o troppo tardi o con il partner sbagliato.
Dio è Padre, con la P maiuscola e di tutti i comportamenti umani uno solo vedo simile a quello  a cui ho fatto riferimento all’inizio, quello che non solo a parole ma con i fatti ama a prescindere.
“Tu sei mia, mi appartieni… ti farò mia sposa per sempre” troviamo scritto.
Cos’è il suggello dello Spirito?
E’ ciò che ci unisce a Dio che non ci molla perchè prima della creazione ci ha scelto, predestinandoci ad essere suoi figli adottivi, per opera del Figlio.
Gesù che era nel Padre da sempre è la garanzia della nostra salvezza.
L’amore che lega il Padre al Figlio, fa sì che il progetto di Dio si realizzi nella comunione e nell’unità dello Spirito.
Cristo Gesù che non ritenne tesoro geloso essere Dio, si fece uomo per salvarci ed essere capaci di rispondere, corrispondere, sposi per sempre del nostro Creatore.
A volte ho pensato, cacciandolo dalla mente, perchè mi sembrava una bestemmia, al fatto che Dio per primo ha fatto la fecondazione eterologa.
Ieri durante l’elevazione ho pensato che non era così.
Maria,  la prima dei salvati, è la prima che ha risposto a Dio amandolo come lui ci ama.
Maria è stata scelta da Dio per essere fecondata dallo Spirito, perchè era già sposa di Dio Padre, in quanto era in intima e continua connessione d’amore con Lui.
Maria è la Sposa dello Spirito Santo, ma poi anche di Gesù, passando attraverso l’educazione del Padre a cui ha risposto sempre: “Si faccia di me secondo il tuo volere.”
Si può essere poligami quando l’Amore ha un solo significato, quello del dono incondizionato di sè.
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