“Il di più”


SFOGLIANDO IL DIARIO…
14 giugno 2014
Sabato della X settimana del Tempo ordinario

“Il di più viene dal maligno”.(Mt 5,37)

Il di più.
Oggi voglio meditare su questa parola, avulsa dal contesto in cui è stata pronunciata.
“Entrate per la porta stretta”.
La porta per entrare nell’ovile, nella casa del padre è stretta, l’hai detto tante volte Signore.
Io ho sempre pensato che non era stretta la porta, ma noi che siamo grassi, pieni, facciamo fatica ad entrare attraverso una porta che non prevede persone con il bagaglio, neanche quello a mano, persone che non devono portarsi né tunica, né bisaccia, né sandali di ricambio.
Ricordo come fosse oggi quando mi meravigliò che padre Giorgio una sera di aprile in partenza per Bologna con noi che gli avevamo offerto il passaggio, indossasse sopra i pantaloni solo una polo a mezze maniche sdrucita.
Nel portabagagli io per la stessa occasione avevo messo tre soprabiti di peso diverso.
“Dio vede e provvede” rispose al mio stupore, dandomi una grande lezione di fede.
Il di più viene dal maligno.
Penso ai miei armadi zeppi di roba, armadi che non riescono a contenere tutto quello che penso mi possa servire o mi potrà servire.
Ma poi quando è il momento e mi metto a cercare non trovo mai quello che che desidero perché non c’è che nella mia testa ed è ovvio che non ancora posso materializzare i pensieri.
Il di più.
Quante cose di più abbiamo, quante cose superflue, quante cose che ci impediscono di vivere la vita nel modo più semplice, utilizzando tempo e denaro nel modo più giusto.
Il mio sogno è trovare un abbigliamento adatto a tutte le ore.
Questo è anche il desiderio di Gianni che già vive questa dimensione dell’essenziale almeno nell’abbigliamento, tanto da dimenticare quello che possiede e che potrebbe usare e non si accorge se lo perde o glielo rubano.
Questa è una virtù da un certo punto di vista, rispetto a me che vorrei avere tutto sotto controllo, ma dall’altro è un handicap perché non permette neanche che altri usufruiscano del suo “di più”
Il di più viene dal maligno.
Penso al di più delle parole.
Quante parole io personalmente ho usato di troppo, quante volte non ho fatto esistere l’altro e neanche e principalmente te Signore, annegandoti nelle parole.
Mi rendo conto che prima di fare pulizia nei miei armadi devo fare pulizia nel mio cuore per darti spazio Signore, per accoglierti come si conviene e ascoltarti come è giusto, perché io cresca in santità, giustizia e carità.
Il mio di più sono le parole.
Questa mattina voglio propormi di fare un po’ di pulizia dentro di me, sicché quello che dico sia sempre e soltanto per la tua gloria.
A te Maria chiedo aiuto in questa impresa difficile per non dire impossibile, per me.
Tu nel Vangelo dici poche parole o comunque i vangeli riportano solo quelle che hanno segnato la storia.
“Maria meditava tutte queste cose nel segreto”.
Insegnami Maria a meditare nel segreto ciò che non capisco e a dire sì al Signore con il magnificat.

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