Martirio di San Giovanni Battista

“Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti ” leggiamo nel passo di Geremia che oggi la liturgia sottopone alla nostra riflessione, dove Dio, attraverso il profeta, ci ricorda che non ci abbandona e che sarà sempre al nostro fianco.
A vedere come sono andate a finire le cose, non sembra che Dio mantenga le sue promesse, perché i suoi profeti hanno fatto tutti una brutta fine, senza eccezioni, non avendo risparmiato neanche il Figlio da una fine ignominiosa.
Giovanni Battista è il più grande dei profeti, come lo ha definito Gesù, non ha avuto paura di stigmatizzare il comportamento di Erode tanto da finire decapitato e la sua testa portata su un piatto d’argento per i capricci di una donna e la debolezza di un uomo che così credeva di affermare la sua forza e il suo potere.
Questa mattina voglio fermarmi a riflettere non tanto sulle promesse disattese di Dio, perché sappiamo che Gesù è risorto e nella fede crediamo che con lui risorgeremo, ma sulla responsabilità dei genitori nei riguardi dei figli.
In questo caso Erodiade, la madre della fanciulla che aveva ammaliato il re con la sua danza, ha la più grande responsibilità di quanto è successo.
I genitori sono responsabili non solo di quello che i bambini fanno da piccoli, ma anche di quello che faranno da grandi e insegneranno ai loro figli, nipoti e pronipoti.
Sempre più spesso capita che i coniugi si separino e che poi si servano dei figli per farsi la guerra.
Il genitore non convivente, nelle poche ore che passa con il figlio tende a fargli fare esperienze irripetibili, belle, entusiasmanti, fuori dell’ordinario, perché sia contento e magari si attacchi più a lui e gli voglia più bene.
La condivisione di valori in una coppia sana che insegna a distinguere il bene dal male alla luce della parola di Dio, alla luce della verità, della giustizia è cosa preziosa e rara di questi tempi.
Oggi ricordiamo il martirio di San Giovanni Battista perché non ebbe paura a dire quello che riteneva giusto, quello che lo Spirito gli ispirava e ci rimise la vita.
Ma i genitori di oggi sono capaci di dire dei no imprescindibili ai propri figli, rischiando l’impopolarità o anche il rifiuto?
Voglio pregare per tutti quei genitori che hanno la responsabilità dell’educazione dei propri figli, ma anche per tutti gli educatori, familiari e non perché imparino e attingano da Dio la verità e la trasmettano alle nuove generazioni nella sua purezza e interezza.
Se noi gettiamo un seme già marcio, non possiamo aspettarci che frutti immangiabili, disgustosi e velenosi.
Ringraziamo Giovanni Battista per la sua testimonianza, come tutti i profeti che hanno parlato nel nome di Dio.
Ringraziamo Dio per tutti quelli che oggi ci camminano accanto e dei quali vorremmo accorgerci e dai quali vorremmo essere ammaestrati.
Benediciamolo per la parola che ci ha donato e che ci dona ogni giorno per riflettere su fatti che interessano non la vita di persone vissute tanti anni fa, ma la nostra vita concreta, reale, quotidiana.

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