"Ecco la serva del Signore" (Lc 1,38)

SFOGLIANDO IL DIARIO…

8 dicembre 2015
martedì
Immacolata Concezione
Letture: Gn 3, 9-15.20;
Salmo n97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38
ore 7.59

“Ecco la serva del Signore”(Lc 1,38)

Oggi festa dell’Immacolata voglio soffermarmi sulle parole che Maria rispose all’angelo. ” Sono la serva del Signore”.
Le voglio fare mie, meditarle e nutrirmene perchè non solo con la bocca ma con la mia vita sia disposta a servire al Signore.
Gesù tu, quando sei entrato in Gerusalemme hai chiesto un asino perchè ne avevi bisogno.
Un asino per portare il re dei re.
Tu ti sei accontentato di una bestia umile, forse la più umile e disprezzata da noi che viaggiamo o desideriamo viaggiare comodi, se ce lo possiamo permettere, su auto veloci e prestigiose, muniti di tutti i confort.
Papa Francesco fece scandalo perchè all’inizio del suo pontificato usò una comune berlina di piccolo taglio per muoversi più agilmente e servirti nei poveri, nel popolo che gli hai affidato.
Se non servi non sei degno di entrare nel regno dei cieli, mi viene da ribadire con sempre maggior convinzione.
Le cose che non servono si mettono in cantina o si buttano subito.
Certo è come se non esistessero, perchè viene meno la loro funzione.
Maria ha accolto con gioia e con gratitudine l’annuncio dell’angelo perchè si è sentita oggetto della tua attenzione, del tuo amore che la voleva madre del Redentore.
Io non so a cosa servo, Signore, eppure mi tieni in vita, nonostante sia sempre più condizionata dai limiti del corpo e dell’età a farlo.
Questa notte ho pensato che fosse finita e ho pregato che fosse presto per soffrire di meno.
Ma non è successo niente di quello che prevedevo, di cui avevo paura pur sperandolo, e il dolore ha continuato a dilaniarmi la carne.
Ho cercato di non svegliare Gianni, ho coperto con un panno scuro la luce e mi sono aggrappata al rosario, sperando che da quei grani si sprigionasse la vita.
Ho cercato, ho chiesto di poter dire come Maria” sia fatta la tua volontà” mentre in cuor mio desideravo essere liberata dalla terribile prova.
Il canto dei tre giovani nella fornace faceva da sfondo alla mia muta preghiera.

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