" Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel cuore"( Lc 2,19)

” Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel cuore”( Lc 2,19)

Maria madre di Dio e madre nostra insegnaci a rimanere in silenzio quando non capiamo quello che ci succede, quando non capiamo gli altri, quando siamo immersi nell’oscurità più profonda e vorremmo fare luce con i nostri ragionamenti.
Aiutaci Maria ad aprire il cuore al mistero di Cristo, a dare la possibilità a Dio di scriverci un poema d’amore che noi possiamo leggere e fare nostro.
Tu sei la lettera d’amore che Dio ci ha mandato perchè, attraverso di te, conoscessimo il Figlio, lo incontrassimo e nella verità e nella giustizia, lo amassimo con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutto noi stessi.
Tu hai potuto reggere le contraddizioni palesi di una realtà che s’infrangeva con il buon senso, le tradizioni, il rispetto per il tuo ruolo di madre.
Tu, Maria, hai confrontato sempre ciò che dall’infanzia avevi imparato a conoscere, parole di speranza e di vita, parole senza prezzo che si possa misurare, Parola che doveva farsi carne per rendere visibile al mondo l’amore di chi l’aveva pronunciata.
Il mio pensiero va a te ogni volta che mi sento schiacciata da prove più grandi di me, ogni volta che ho la pazienza di attendere e di gioire nel constatare che Dio è qui e non lo sapevo!
Quante volte, Madre penso di essere abbandonata da Dio, abbandonata al mio destino, quante mi sento schiacciata dai denti d’acciaio di una macina che mi stritola le ossa senza pietà!
Quante la mia preghiera è solo un gemito, un sospiro, una ricerca ad occhi chiusi di un bagliore che fenda la notte per dare un senso al mio dolore!
Quante volte, troppe forse, ti chiamo in aiuto stringendo tra le dita il rosario perchè insieme ci mettiamo ai piedi della croce in silenzio, aspettando che quell’acqua e quel sangue inondi anche me e mi diano la pace del cuore.
Ti chiedo di starmi vicina, di meditare con me i misteri del regno, di adorare la Parola prima di capirla e di interpretarla, perchè sappia aspettare il tempo in cui siano aperti i sigilli e la verità non abbia più veli!
Quante volte Maria ti ho chiesto di metterti in viaggio per venirmi in aiuto come facesti per tua cugina Elisabetta, sapendo che mi avresti portato Gesù!
Quante volte ho sperato che tu dicessi a tuo figlio ” Non hanno più vino” quando la casa diventava un cimitero, senza fiori e senza custode, luogo di rimpianti e di lacrime amare, di rabbia e di solitudine protratta nel tempo!
Quante volte, tante volte che non riesco a contarle, ho invocato te, la madre che Dio ci ha consegnata, regalata, affidata, la cosa sua più preziosa, il dono dei doni, perchè niente delle cose che nel silenzio del cuore hai meditato, andasse perduto!
Tu, Madre, consegnata ad ogni figlio desideroso di tornare.

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