"Noi amiamo Dio perchè egli ci ha amato per primo"( 1 Gv 4,19)

SFOGLIANDO IL DIARIO…

10 gennaio 2015
Sabato tempo di Natale

letture: 1 Gv 4,19-5,4;Salmo 71;Lc, 4, 14-22
ore 7.04

“Noi amiamo Dio perchè egli ci ha amato per primo”( 1 Gv 4,19)

Il nostro amore è una risposta all’azione gratuita di Dio che ci ha amati a prescindere da come ci saremmo comportati.
Amare a prescindere non è facile, perchè umanamente cerchiamo sempre un riscontro, una gratificazione, un segno che ci dica che l’altro non ci rifiuta, che non ci giudica, che siamo bravi e buoni, ineccepibili.
Eppure questo accade spesso, per non dire sempre.
Ogni nostra azione è condizionata da quello che gli altri potrebbero pensare, dire di noi.
Abbiamo paura ad andare controcorrente e, se ci avventuriamo, spesso ne usciamo con le ossa rotte.
Ne ho fatto esperienza quando, durante l’incontro con i fidanzati, il parroco mi ha redarguito pubblicamente e privatamente sull’inopportunità di ricordare ripetutamente ai convenuti che senza Gesù, senza l’aiuto di Dio, non possiamo fare niente e che Dio non ha bisogno di noi, ma noi di Lui per stare bene.
Motivo?
Ha paura che le persone si stanchino, si annoino a sentirsi dire ciò che non sanno e non vogliono sapere, preferisce star zitto e fare magari qualche battuta mondana che con il vangelo non ha niente a che vedere, purchè non se ne vadano.
Questa esperienza mi ha fatto stare male, ma onestamente non riesco a capire dove ho sbagliato.
Si può tacere quando la verità è prorompente?
La si può incatenare?

Io non so Signore come trovare la giusta misura perchè anche in silenzio tu possa parlare attraverso di me.
Umanamente Signore ci sono molte cose che mi danno fastidio e il desiderio, l’istinto è quello di tacere per sempre, di obbedire per non essere d’inciampo, ma poi penso che così facendo faccio il gioco del nemico.
Per questo ti chiedo la libertà dei tuoi figli, quella libertà che viene dalla verità che tu sei venuto a rivelarci, mostrarci, testimoniarci.
Signore senza di te non sono capace di nulla, le mie parole perdono il significato e non toccano il cuore.
Concedimi Signore di vivere senza paura il Vangelo e di testimoniarlo anche a costo di essere condannata a morte, vale a dire al silenzio.
Aiutami Signore a entrare nel tuo mistero d’amore, a realizzare con la vita e l’esempio quella libertà che tu sei venuto a portarci.
Maria il tuo sì sia per me la guida per meditare nel cuore tutto ciò che ora non capisco.

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