Guai

Guai a te! ho detto a Giovanni, mentre lo vedevo avventurarsi sui gradini della scala, inavvertitamente lasciata vicina al  basso muro del terrazzo.
Nella foga, ieri, di sottrarre alla furia degli elementi le nostre cose, ce n’eravamo dimenticati.
Guai a te se non scendi! ho urlato più forte, visto che non mi stava a sentire.
Guai a te se ci provi di nuovo! gli ho ripetuto con aria minacciosa , dopo che ero riuscita per puro miracolo ad afferrarlo, prima che si sfracellasse, cadendo di sotto.
Mi sono calmata solo quando l’ho stretto tra le mie braccia, ringraziando il Signore perchè, attraverso i piccoli che mi ha affidato, mi fa capire il vangelo, che in questi ultimi giorni non è tenero per niente per chi disubbidisce.

I guai sono quelli che ci vengono dal voler fare di testa nostra, dal rifiuto ad ascoltare chi ci vuole bene.
Dio non c’entra con tutti i guai che ci portano alla morte.

Annunci