Percorsi

Ogni anno faccio un presepe diverso, da quando perdo i pezzi di quello dell'anno prima.
Quest'anno è stato lo scatolone delle carte a scomparire, quelle che raffigurano il suolo su cui poggiare i vari elementi che lo compongono.
Lo scorso anno le statuine.
Per non parlare della stella cometa, di Gesùbambino, della grotta ecc ecc.che di volta in volta non riesco a trovare.
Non c'è che dire: sono una grande disordinata, ma a mia scusante c'è il fatto che tutti i lavori di fatica non sono di mia competenza da tempo.
Ma il Signore vede e provvede e mi fa scoprire cose nuove, mentre cerco le vecchie.
Così quest'anno, avendo a disposizione ,solo i calendari liturgici, come base  per poggiare le poche statuine  scampate alla ristrutturazione della cantina, il percorso l'ho  fatto  basandolo sulla Parola di Dio, ma tutto in discesa, l'unica e certa strada per incontrare Gesù.

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L'albero dei pigri.

In questi giorni di consumismo sfrenato, alla ricerca del dono o dei doni da fare ad amici e nemici, con un occhio al portafoglio e un altro all’incarto, a cui è affidato il compito di renderlo più appetibile e bello, ci siamo dimenticati del DONO che gratuitamente ci verrà recapitato la notte del 25.
Quest’anno ho fatto l’”albero dei pigri”, come lo ha chiamato mio figlio, ma a me è sembrato un dono di Dio aver trovato l’essenziale per annunciare il Vangelo, senza distruggere quel poco che ancora funziona del mio corpo.
Ho preso spunto dal disegno che Giovanni aveva fatto lo scorso anno per l’occasione, che era passato inosservato.

Questo è il disegno di Giovanni


E questo è ciò che ho realizzato, usando i foglietti del calendario liturgico come messaggi acclusi ai doni e la scatola di una bomboniera di nozze per metterci Gesù Bambino.
Chissà se qualcuno, vedendolo , non si svegli dal sonno e cominci ad attendere ciò che gli giova davvero e per sempre.
Buona attesa

Il presepe di Giovanni:la speranza

 

Dopo una settimana a cercare di fare un presepe plausibile, con la grotta sotto Betlemme, le strade per raggiungerla, le statuine e le case al posto giusto e,  cosa fondamentale, il palazzo di Erode, in alto, a dominare come uno sparviero tutto il fermento di vita sottostante, ecco cosa ha disegnato Giovanni.

SPIEGAZIONE:Dal castello di Erode parte un servo, un uomo bionico che spara fiori sulla strada deserta, per far felice la gente.

Erode esce in carrozza a vedere quello che succede e diventa buono.