Desiderio e preghiera

Il tuo desiderio è la tua preghiera: se continuo è il tuo desiderio, continua è pure la tua preghiera.

L’Apostolo infatti non a caso afferma: "Pregate incessantemente" (1 Ts 5,17).

S’intende forse che dobbiamo stare continuamente in ginocchio o prostrati o con le mani levate per obbedire al comando di pregare incessantemente?

Se intendiamo così il pregare, ritengo che non possiamo farlo senza interruzione.

Ma v’è un’altra preghiera, quella interiore, che è senza interruzione, ed è il desiderio.

Qualunque cosa tu faccia, se desideri quel sabato (che è il riposo in Dio), non smetti mai di pregare.

Se non vuoi interrompere di pregare, non cessare di desiderare. Il tuo desiderio è continuo, continua è la tua voce.

Tacerai, se smetterai di amare.

Tacquero coloro dei quali fu detto: "Per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà" (Mt 24,12).

La freddezza dell’amore è il silenzio del cuore, l’ardore dell’amore è il grido del cuore.

Se resta sempre vivo l’amore, tu gridi sempre; se gridi sempre, desideri sempre; se desideri, hai il pensiero volto alla pace.

(Dal "Commento sui Salmi" di sant’Agostino (dalla Liturgia delle Ore, vol. I, p. 289))