L'Accompagnatore

Quest'anno non pensavamo di andare in vacanza con tutto quello che è successo.
L'accompagnatore, colui che rendeva possibili tutti i gli gli spostamenti, si era azzoppato alla fine di maggio e ne avrebbe avuto per tutta l'estate: gesso, bastoni e  sedia a rotelle compresi.
Ma il Signore è grande nella sua misericordia e ci ha dato ciò di cui avevamo bisogno: una settimana di Discepolato per coppie a Loreto, moltiplicandoci gli accompagnatori che da uno sono diventati quattro.
Franco, Monia, Giovanni ed Emanuele ci porteranno oggi a destinazione e verranno a riprenderci la mattina di sabato prossimo.
Quale grande occasione il Signore ci ha messo davanti per ringraziarlo, benedirlo e lodarlo, tutti insieme, invitandoci nella sua Casa!
Ad accoglierci ci aspetta Maria, la sua prima e perfetta discepola.

Salmo 121

Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.

 

Salmo 136

 

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.

Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre,

perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
»Cantateci canti di Sion!».

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?

Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra;

mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.

 


(Ef 1,3-10)

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d'amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.

Anche il passero trova la casa

Mt 15,21-28

In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita

Quante volte Signore ti chiediamo pietà, quante volte ti chiediamo aiuto senza ottenere risposta!
E' la storia del nostro rapporto con te fatto di solitudine abissale e di improvvise incursioni del tuo Spirito.
"Anche il passero trova la casa e la rondine il nido  presso il tuo altare" dici.
Con questa fede voglio continuare a sperare che pur nella mia indegnità tu ti chini alla mia altezza e mi sollevi e mi guardi come una madre guarda suo figlio

Salmo 83

Quanto sono amabili le tue dimore
Signore degli eserciti!

L'anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.

Beato l'uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.

Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente;
anche la prima pioggia
l'ammanta di benedizioni.

Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe.

Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

Perché sole e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina nell'integrità.

Signore degli eserciti,
beato l'uomo che in te confida.

 

Mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo.

Sal 136

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.

Mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo.

Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».

Mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo.

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra.

Mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo.

Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.

Mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo.

Se guardo il cielo opera delle tue dita…..

O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.

O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

(Salmo 8)

A te si stringe l'anima mia

 O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta,
arida, senz’acqua.
 Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
 Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
 Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
 Mi sazierò come a lauto convito,
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
 Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
 A te si stringe l’anima mia
e la forza della tua destra mi sostiene.
(Sal 62,1-9)

A te si stringe l'anima mia

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta,
arida, senz’acqua.
Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito,
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia
e la forza della tua destra mi sostiene.

(Sal 62,1-9)