Holter pressorio

Domani mattina alle 9 ho l'appuntamento in ospedale per mettere l'Holter pressorio.

Normalmente per queste cose è Gianni che mi accompagna per il mio handicap motorio.

Questa volta però, essendo ingessato alla gamba, non può, dovendo essere accompagnato nello stesso giorno, alla stessa ora in un altro reparto dall'unico accompagnatore valido e disponibile: nostro figlio.

Sono sempre dell'idea che non Dio ma gli uomini( in questo caso i medici) ci complicano la vita.

 

Quando ho messo l'Holter l'ultima volta, circa 8 mesi fa, a detta dei medici interpellati non avevo nulla di preoccupante.

Dovendo a maggio sottopormi alla Risonanza Magnetica con il contrasto, mi è stato prescritto insieme ad altre analisi un elettrocardiogramma.

La dottoressa incaricata di farlo, una cardiologa, prende a cuore il mio caso e mi dice che il precedente referto attesta che sono un ipertesa, che è urgente intervenire, che rischio la pelle, che devo prendere delle medicine che mi prescrive (se non è troppo tardi), rimandandomi al mio medico curante.

Il mio medico curante, appena vede la diagnosi va su tutte le furie, primo perchè “ chi è questa che si permette di darmi consigli?…e poi il referto dice chiaramente che la mia pressione è normalissima”…lo stesso su cui la cardiologa dell'AUSL ha fondato la sua diagnosi dopo avermi accuratamente visitata, come non aveva mai fatto nessuno dei suoi colleghi.

Per farla breve il mio medico si è rifiutato di prescrivermi qualsiasi medicinale all'uopo e solo dietro mia insistenza ha acconsentito a prescrivermi di nuovo un monitoraggio pressorio.

Ora sono qui che mi chiedo, se è giusto andare ed eventualmente a chi far leggere il referto.

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(Gv 8,32) Conoscerete la verità  e la verità  vi farà liberi


Luca 6,1-5 –
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

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Quanti falsi sabati osserviamo, quanti ci pesano come un macigno!
Da quanti sabati dobbiamo essere liberati, Signore!
Quelli dell’ipocrisia, del dover essere, quelli della menzogna imbiancata di verità, quelli della compiacenza al più ricco, al più forte, al più famoso, al più…
Quelli che osserviamo per paura di essere giudicati da te e dagli uomini, quelli della compiacenza ad una prassi vuota di significato.

Signore liberaci da tutte le sovrastrutture che ci impediscono di cogliere lo spirito della legge, rendici capaci di distinguere il bene dal male, l’essenziale dal superfluo, la verità dalla menzogna.

Nella Bibbia per ben 365 volte ci ripeti “Non temere, non avere paura”.
365 volte, tanti quanto sono i giorni dell’anno.

Se riuscissimo, anche solo per un momento, a convincerci che non parli a vanvera, che sei Padre e non giudice, che ci ami non per quello che facciamo, ma perchè ci hai creato e siamo tuoi

Se riuscissimo…

Signore forse ci è capitato di sperimentare la tua grazia, la tua dolcezza, la tua sollecitudine…
Forse più di una volta ci siamo sentiti guardati e guariti da te che ci hai aperto la mente e il cuore, abbattendo il muro di divisione dietro al quale ci eravamo nascosti per non mostrare la nostra nudità, fragilità, impotenza.
Più di una volta, Signore forse è successo… ma abbiamo la memoria corta e tendiamo a dimenticare tanti tuoi benefici.
Per questo continui a ripetere” Ascolta Israele..Israele, se tu mi ascoltassi!”
Il grido accorato di chi ci ama, vedendo il precipizio in cui irrimediabilmente abbiamo diretto la nostra corsa.

Ma un dio straniero ci ha chiuso le orecchie.

Signore perdonaci per tutte le volte che ti diamo per scontato, per quando ti attribuiamo colpe che non hai, per quando pensiamo che tu godi a mandarci le croci, a sottrarci il tempo allo svago, al divertimento, al lavoro, alla famiglia, ai figli, agli amici, per darlo a te.

Perdonaci quando non rispondiamo alla tua chiamata con gioia e ti obbediamo solo per paura.

Bambini

Ieri Giovanni è andato in punizione ( pausa di riflessione, l'hanno chiamata i genitori), perchè ha detto la verità.
La cosa è andata così.
In visita dalla bisnonna Tonina, una vecchietta minuta, arzilla, ma piena di acciacchi le ha detto.
"Bisogna che ti procuri una baby-sitter fin quando muori".
Mi chiedo chi doveva fare una pausa di riflessione.

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
(Sal 8,3)

Accompagnamento

Finalmente è arrivato il certificato ufficiale dell’invalidità civile e del mio bisogno di accompagnamento.

Non c’è scritto però che io non possa o non debba provvedere agli altri.
Per cui la mia vita scorre su un binario parallelo, dove “Tutto posso in colui che mi dà la forza”(Fil 4,13 ).
Non è una strada facile e spesso mi sembra di soccombere.
Per questo approfitto di ogni momento di defaillance per chiedere consiglio all’Accompagnatore.
Che il mondo, lo stato laico, la società civile stia imparando a rilasciare certificati evangelici?