“Aveva guarito molti” (Mc 3,10)  

“Aveva guarito molti” (Mc 3,10)
” Non chi dice Signore Signore, ma chi fa la volontà del Padre mio entrerà nel regno dei cieli”
I demoni sono quelli che per primi riconoscono Gesù e non riescono a tacere la sua identità, anzi qui gli si prostrano ai piedi.
Quanti di noi si rivolgono a Dio solo per paura!
Gesù non ha bisogno di questi seguaci, nè di chi gli faccia una pubblicità ingannevole che non salva.
In questo passo del vangelo vediamo Gesù all’opera che guarisce molti da varie malattie.
E’ normale che, se la notizia si diffonde, tutti i malati cercano in lui la guarigione.
Ma di quale guarigione abbiamo bisogno?
Quali sono i nostri veri bisogni?
Gesù non fa i miracoli per farsi pubblicità anzi a tutti dice di tacere, di non dire a nessuno ciò che ha fatto.
Sembra un controsenso anche perchè siamo abituati a dare importanza più all’incarto che al contenuto, più alle parole che ai fatti, più ai fatti che alle persone.
Ognuno di noi ha qualcosa da chiedere a Dio e in genere le nostre sono richieste riguardano il nostro benessere o il benessere di quelli che ci stanno a cuore.
Il nostro rapporto con Dio è in genere basato sulla richiesta di aiuto e il padrenostro lo diciamo automaticamente sorvolando su ciò che è essenziale.
I punti nodali: “Sia fatta la tua volontà….Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori ” li diciamo volando e sperando che Dio in quel momento si sia distratto.
Gesù, sacerdote perenne, mediatore sommo, intercede per noi peccatori, essendosi addossato le nostre colpe.
I miracoli non sono che un segno, e quando Dio ce li manda è perchè ci convinciamo che di Lui non dobbiamo avere paura e che la nostra guarigione gli sta a cuore più di quanto stia a cuore a noi.
Certo noi abbiamo una visione limitata e se abbiamo la febbre vogliamo che ci passi, se non ci funziona qualcosa vogliamo che torni a funzionare, se ci mancano i soldi vorremmo che Dio provvedesse a farceli trovare con un lavoro dignitoso o anche con una semplice vincita alla lotteria.
Ma Dio sa di cosa abbiamo bisogno.
Il nostro bisogno è il tempo, un tempo dilatato in cui fermarci e guardare al rallentatore il prima e il duante, annullando il dopo.
Al rallentatore si vedono tante più cose, si distinguono i particolari che normalmente ci sfuggono nella nostra vita convulsa.
Solo così Gesù può parlare al nostro cuore e convincerci che quello che chiediamo non sempre è il meglio per noi.
Ai fidanzati abbiamo fatto gli auguri e abbiamo chiesto cosa volevano che gli augurassimo.
Solo tre coppie e meno male! hanno detto che per loro è importante che Gesù, il Signore, stia sempre accanto a loro nella nuova e straordinaria avventura che si accingono a vivere.
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BUON NATALE

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Guardando il mio presepe in attesa di metterci il Bambinello a mezzanotte, ho pensato a quanti natali passano inosservati, quante volte mettiamo nella mangiatoia un gesù senza cuore, finto, di porcellana, di plastica o di qualsiasi altro materiale inerte e ci dimentichiamo di quello vero, quello di carne.
In chiesa si benedicono le piccole statuine la III domenica di Avvento.
Mi sono chiesta che senso abbia questo rito, se coviamo tanti rancori nel cuore, se ci teniamo soffocati tanti Gesù che ci rifiutiamo di accogliere, persone con le quali viviamo non riconciliati, persone che ci hanno fatto del male o alle quali più o meno consapevolmente anche noi abbiamo fatto del male.
Questo Natale ho deciso che voglio mantenere il mio presepe così come l’ho preparato all’inizio di questo Avvento.
Una culla con un libro aperto… la Sua Parola che non scade e che ci guida tutti i giorni a venire.
” Sono stato con te dovunque sei andato”(2 Sam 7,9)
BUON NATALE
Antonietta e Gianni

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

 

(Gv 1,1-5.9-14)
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

BUON NATALE