” Imparate a fare il bene”(Is 1,17)

” Imparate a fare il bene”(Is 1,17)
Cos’è il bene? E’ la prima domanda a cui vorrei saper rispondere, perchè, ripercorrendo la vita vissuta, mi rendo conto che ciò che da piccola ritenevo un bene oggi non lo è più, che i gusti cambiano, cambiano le mode, cambiano i governi, ma anche il clima, come cambiamo noi man mano che l’età avanza.
E ciò che un tempo ritenevi un bene irrinunciabile oggi non lo è più, sostituito da altri desideri, altre esigenze, altro.
A scuola mi insegnarono attraverso la filosofia aristotelica ripresa da san Tommaso che l’Essere ( Dio) è uno vero e buono da cui deriva il principio d’identità e di non contraddizione.
Erano per me concetti astratti che non pensavo potessero giovarmi per la vita. Ma mi rimasero impressi.
Oggi, leggendo la Parola che Dio mi consegna ripenso all’identità e alla non contraddizione che derivano dalla verità e dalla bontà dell’unico che le vive in pienezza.
Per quanti sforzi facciamo noi non siamo capaci di vivere in modo autentico la nostra identità, la verità che ci abita, perchè non ne siamo consapevoli, purtroppo.
Siamo portati a vivere chiusi nelle nostre certezze, ingabbiati nei nostri giudizi e pregiudizi, al buio perchè non permettiamo alla luce di filtrare attraverso le nostre finestre sì che illumini la parte di noi che non conosciamo.
Certo che quando al mattino alziamo le serrande la casa ci si presenta in disordine e quanta più luce filtra, tanta più polvere vediamo.
Farci illuminare da Dio quindi non significa scoprire che siamo ok, tutt’altro.
La luce ci serve per non insuperbire, per riconoscerci peccatori bisognosi di aiuto.
La consapevolezza della nostra miseria, dei trucchi che usiamo per ingannare noi stessi e gli altri ci porta a desiderare di essere accettati, accolti per quello che siamo e a desiderare che Qualcuno ci dia ciò che manca alla nostra perfezione.
A Dio non interessa quanto siamo bravi ma che viviamo la nostra condizione di figli di uno stesso Padre, fratelli in Gesù.
La verità che ci ostiniamo a nascondere, mistificare è quella che più ci onora, perchè fa risplendere la misericordia di Dio che ci ama a precindere.
“Chi si vanta si vanti nel Signore!” è scritto.
Penso a tutte le coperture, gli inganni che ho usato consciamente e non per apparire diversa da quella che ero, per non essere giudicata da meno degli altri.
Ma guardando indietro mi rendo conto che delle cose buone, indispensabili a cui non sapevo rinunciare l’unica che mi è rimasta è l’esigenza di una verità inconfutabile che ho cercato con tutte le mie forze.
Una verità che non fosse contraddetta da un’altra verità, che mi facesse sentire libera anche se tutto il mondo mi fosse andato contro.
Ringrazio il Signore perchè ho trovato in Lui la mia identità, la verità che mi abita, la libertà di vivere serenamente i miei limiti sapendo che quando sono debole, sono forte, perchè solo Lui può mettermi al primo posto.
Mi piace pensare che per Lui siamo tutti figli unici, che ci tratta come se lo fossimo, non togliendo niente agli altri figli perchè l’amore è l’unica cosa che dividendola si moltiplica.
Grazie Signore!
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